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Grio a Next: “Djokovic? Nessuna patologia impedisce di fare un vaccino ma consente di giocare gli Australian Open”

L’intervista al primario di Rianimazione di Rivoli. Che boccia senza mezzi termini il serbo: “Se è un campione, dia l’esempio, si vaccini e si stampi un Green pass sulla schiena”

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“Djokovic? Non scherziamo, non ha nessuna scusa, non esiste nessuna patologia che non consenta di fare il vaccino ma ti permetta di giocare a tennis, per di più da numero uno del mondo”.

Non ha dubbi Michele Grio, primario di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Rivoli, volto scientifico di Piazza Pulita, dove ha messo le sue competenze al servizio dell’informazione sui vaccini e sul Covid. Il medico boccia senza mezzi termini la decisione della Federazione australiana di permettere al numero uno del mondo di partecipare agli Australian Open grazie a un’esenzione medica dal vaccino, obbligatorio per entrare in Australia.

“Anzi – aggiunge – non esiste in assoluto alcuna patologia controindicativa al vaccino. Io vaccino tutti, e a maggior ragione i soggetti fragili. Figuriamoci un campione di tennis”.

Persino i cardiopatici si vaccinano…

Soprattutto i cardiopatici. Chi soffre di patologie pregresse deve aver paura del Covid, non del vaccino.

Perché Djokovic è stato bloccato in aereo
foto IPP/zumapress
new york 08-09-2021
tennis – US open – Flushing meadows
quarti tabellone singolare maschile
nella foto novak djokovic
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Ma non esiste propria nessuna patologia che esenti dalla vaccinazione?

Guardi, nella mia vita ho vaccinato migliaia di persone e non mi è mai capitato di assistere a reazioni gravi e, men che meno, a morti da vaccino. E io sono uno che vaccina tanto. E vaccina tutti. Con gli allergici gravi è possibile valutare una strategia vaccinale personalizzata, come scegliere un altro tipo di vaccino, ad esempio uno Pfizer invece di un’Astrazeneca, oppure differita nel tempo, ma il vaccino non ha controindicazioni assolute per alcun soggetto.

Nemmeno per gli immunodepressi?

In presenza di una immunodepressione seria, come nel caso di leucemie gravi, dove la riposta immunologica si suppone nulla, in quel caso specifico si può valutare l’ipotesi di non vaccinare, ma non perché il vaccino sia pericoloso o controindicato, semplicemente perché sarebbe inefficace.

In ogni caso, parliamo di casi estremi e certamente non il tipo di persona che si prepara a dare la caccia al suo decimo Australian Open.

Non scherziamo neppure. Se Novak Djokovic è un campione come si presume che sia, dovrebbe dare l’esempio, vaccinarsi e andare in giro con un Green pass stampato sulla schiena.