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Gli Stati Uniti «non escludono» l'intervento militare in Venezuela

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Gli Stati uniti non escludono un’opzione militare come risposta alla sempre più grave crisi politica ed economica venezuelana: lo ha dichiarato il presidente Donald Trump, parlando in conferenza stampa. “Abbiamo diverse opzioni per quel che riguarda il Venezuela, compresa quella militare se necessario: abbiamo soldati sparsi per tutto il mondo, in psotio anche molto lontani. Il Venezuela non è lontano e la sua gente sta soffrendo”.

Gli Stati Uniti «non escludono» l’intervento militare in Venezuela


In precedenza la Casa Bianca aveva diffuso un comunicato in cui si affermava che gli Stati Uniti “sono a fianco della popolazione venezuelana di fronte alla continua repressione” del governo del presidente Nicolas Maduro. Quanto a un possibile colloquio fra Trump e Maduro, la Casa Bianca ha dato la propria disponibilità “non appena la democrazia sarà ristabilita” in Venezuela.Il ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino, ha risposto a Trump: “Si tratta di un atto folle, di un atto di supremo estremismo” ha dichiarato Padrino alla televisione di Stato venezuelana. Il Pentagono intanto ha fatto sapere che non ha ricevuto alcun ordine relativo alla “opzione militare” ipotizzata da Donald Trump contro il Venezuela. Lo ha affermato un portavoce del ministero della Difesa degli Stati Uniti, Eric Pahon. Il presidente americano, parlando dal suo club privato di golf in New Jersey dove trascorre le vacanze, aveva spiegato che per contrastare il governo autocratico di Nicolas Maduro vi sono diverse opzioni: “Abbiamo truppe dispiegate in ogni parte del mondo, anche in zone molto, molto lontane. Il Venezuela non e’ cosi’ distante e le persone stanno soffrendo e morendo”. “Se ce lo chiedono – ha aggiunto il portavoce della Difesa Usa – siamo pronti ad aiutare il governo nella difesa dei nostri interessi nazionali e dei nostri cittadini”.