Attualità

Gli ostaggi dell'ISIS

Un’infografica pubblicata oggi su Repubblica a corredo di un articolo che racconta le torture dell’ISIS ricorda gli ostaggi in mano allo Stato Islamico ad oggi.

ISIS ostaggi
L’infografica sugli ostaggi dell’ISIS (La Repubblica, 27 ottobre 2014)

L’incipit del racconto di Rukmini Callimachi:

GLI ostaggi venivano portati fuori dalla cella separatamente. In una stanza, i carcerieri gli ponevano tre domande personali, espediente classico per fornire la prova che un prigioniero è ancora in vita durante le trattative per il riscatto. James Foley tornò nella cella che spartiva con una ventina di altri ostaggi occidentali e scoppiò in lacrime per la gioia. Le domande erano così personali («Chi ha pianto alle nozze di tuo fratello?») che aveva capito che finalmente erano in contatto con la sua famiglia. Era il dicembre del 2013 ed era passato più di un anno da quando Foley, giornalista freelance quarantenne, era scomparso lungo una strada della Siria settentrionale. Finalmente i suoi genitori avrebbero saputo che era vivo, disse ai suoi compagni di prigionia. Ma quello chesembrava un punto di svolta in realtà fu l’iniziodi una spirale discendente che si concluse ad agosto con la decapitazione di Foley di fronte a una telecamera.

Leggi sull’argomento: Blood of Jihad: il video dell’ISIS che spiega come diventare combattente dello Stato Islamico