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«Gli amici sono affetti stabili: anche loro rientrano tra i congiunti»

Il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri: anche un amico può essere considerato un affetto stabile e quindi si potrà andare a trovarlo dopo il 4 maggio

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Anche un amico può essere considerato un affetto stabile e quindi si potrà andare a trovarlo dopo il 4 maggio: lo ha affermato il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri intervenendo alla trasmissione di Radio Rai1 Un Giorno da Pecora, e annunciando così il secondo dietrofront del governo sulla questione “congiuntidopo quello del 27 aprile .

«Congiunti: anche gli amici sono affetti stabili»

“Anche un’amicizia può essere un affetto stabile, come un fidanzato – ha sostenuto Sileri – se è considerato un amico vero e non è una scusa. Serve il buonsenso, questo è un periodo di transizione, servono le regole per far capire che non è un ‘liberi tutti'”. Secondo Sileri è possibile che i casi tornino a crescere dopo l’allentamento del lockdown. “Lo vedremo fra un paio di settimane – ha spiegato – ma è molto probabile”. Tutto il bailamme è nato quando il governo ha annunciato che dal 4 maggio sarebbero state possibili soltanto le visite ai congiunti nel piano per la fase 2 dell’emergenza Coronavirus SARS-COV-2 e COVID-19. I congiunti, o meglio, i prossimi congiunti, sono una categoria non ben presente nella legislazione e per lo più con la parola si indicano ” i prossimi congiunti gli ascendenti, i discendenti, il coniuge, la parte di un’unione civile tra persone dello stesso sesso, i fratelli, le sorelle, gli affini nello stesso grado, gli zii e i nipoti”.

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L‘uragano di proteste generato dalle affermazioni di Conte in conferenza stampa ha portato successivamente a un dietrofront del governo, che ha annunciato una precisazione tramite FAQ sul sito per specificare che, ad esempio, anche i fidanzati si potevano considerare tra i congiunti, coniando la nuova categoria degli “affetti stabili”:

Da una prima interpretazione del Dpcm in vigore dal prossimo 4 maggio, a quanto si apprende, con “congiunti” si intendono “parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili”. Le Faq, che saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito di Palazzo Chigi, chiariranno ulteriori dubbi interpretativi sul provvedimento.

Nel frattempo i chiarimenti sul sito di Palazzo Chigi non sono ancora arrivati, mentre oggi era arrivata un’ulteriore precisazione, stavolta a mezzo stampa: il Corriere della Sera ha annunciato che chi va a trovare i “congiunti” non deve indicarne le generalità:

Il governo dovrà chiarire nelle prossime ore chi sono i «congiunti» ai quali si può andare a fare visita. Secondo la legge si tratta infatti di genitori, figli, nonni, nipoti e cugini. Le proteste per questa scelta avrebbero però convinto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ad ampliare la rosa delle persone che si possono incontrare ai fidanzati e agli «affetti stabili». Posizione che ha generato proteste ancor più forti e ironie sul web.

Dunque adesso si sta decidendo prima di tutto se basti un chiarimento con una Faq o se invece sia necessaria una vera e propria correzione al testo prima che sia pubblicato in Gazzetta Ufficiale per indicare esattamente la lista dei parenti. Quanto viene certificato sul modulo di autocertificazione dai cittadini può essere infatti oggetto della sanzione e anche di una denuncia per falso, dunque è indispensabile venga chiarito esattamente che cosa si intende per «congiunti».

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Vignetta da: Twitter

Ora è arrivata l’ulteriore precisazione di Sileri. Che fornisce ulteriori novità nell’ambito del legiferare a mezzo FAQ.

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