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Dietrofront: i fidanzati sono congiunti se “affetti stabili”, lo annuncia il governo

Dopo la sollevazione popolare e qualche critica arrivata da settori della maggioranza Conte fa una retromarcia e fa annunciare che con congiunti si intendono anche i fidanzati: lo chiariranno le FAQ del governo, nuovo strumento legislativo dell’epoca del Coronavirus

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Nei prossimi giorni usciranno le faq del Governo sull’interpretazione del termine ‘congiunti‘, a cui sarà possibile fare visita. Secondo quanto scrive l’agenzia di stampa AGI, da una prima interpretazione con congiunto si intendono i parenti, affini, coniugi, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili. Naturalmente non si tratta di un’«interpretazione» ma di una retromarcia vera e propria causata forse dal senso del ridicolo suscitato dalle interpretazioni restrittive o dalle proteste di queste ore sul web.

Dietrofront: i congiunti diventano fidanzati, lo annuncia il governo

D’altro canto Giuseppe Conte non aveva mai parlato di fidanzati e amici nella conferenza stampa di ieri ed è per questo assai probabile che la ritirata strategica sia dovuta a questo. Anche l’ANSA annuncia la retromarcia:

Da una prima interpretazione del Dpcm in vigore dal prossimo 4 maggio, a quanto si apprende, con “congiunti” si intendono “parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili”. Le Faq, che saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito di Palazzo Chigi, chiariranno ulteriori dubbi interpretativi sul provvedimento.

giuseppe conte chi sono i congiunti visite fase 2 dal 4 maggio

Dopo le parole di Conte in conferenza stampa e la pubblicazione del provvedimento erano arrivate molte critiche sulla questione: “Esistono relazioni significative che vanno al di là dei legami giuridici e di sangue, e relazioni che attraversano i confini delle Regioni: penso innanzitutto alla situazione di alcune famiglie separate, alla condizione delle coppie non conviventi o delle famiglie arcobaleno non riconosciute, ma anche ai tanti legami di affetto tra persone sole, che vengono ignorati dal decreto”, aveva detto la senatrice Monica Cirinnà, relatrice del ddl su Unioni Civili e Coppie di fatto convertito nella Legge 76/2016. Poco dopo a parlare è stato anche Matteo Renzi: «Chi è lo Stato per decidere se andare a trovare un cugino e non la fidanzata? Queste norme sono incomprensibili».

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Vignetta da: Twitter

Adesso la domanda che comincerà a circolare è “quanti mesi ci volgiono per essere affetto stabile?”. Sarà valida una settimana di frequentazione, un mese, un giorno o ci vorrà un anno? E soprattutto, come lo proverà la polizia senza poter usare i droni? Il bello dell’Italia è che la situazione è disperata, ma non seria.

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