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La difesa di Cruciani all’ascoltatore no-vax intubato. “Teste di c**** chi gli augura la morte”

Il conduttore parla di Mauro da Mantova: “Tanti i messaggi. Gli ascoltatori sono spaccati in due”

Giuseppe Cruciani La Zanzara Covid

Giuseppe Cruciani interviene in difesa di Mauro, il fedelissimo ascoltatore no-vax del programma radiofonico di radio24 “La Zanzara”, malato di Covid.

La difesa di Cruciani all’ascoltatore no-vax intubato. “Teste di c**** chi gli augura la morte”

“Mauro è un ascoltatore storico, un interventista seriale che interviene da noi a ‘La Zanzara’ da una decina di anni. A fasi alterne è un super complottista, uno anti sistema, qualche volta ha delle uscite in cui pensa che gli ebrei siano il fulcro del complotto mondiale. Ora è intubato a causa del Covid in ospedale, ma chi gli augura la morte è una testa di c****”. Ha detto all’Adnkronos Cruciani raccontando la storia di Mauro.

“Mauro pensa la pandemia non esista, ed ha tutte le posizioni più estreme del negazionismo Covid. Lui è un carrozziere, e addossava le responsabilità del fatto che non lavorasse più al neoliberismo, alla finanza mondiale. Con il Covid ha cominciato ad aderire a tutte le teorie complottiste”. Continua il suo racconto Cruciani, spiegando che la vicenda dell’uomo, originario di Mantova, si è complicata negli ultimi giorni, quando ha chiamato la trasmissione e ha rivelato di essere risultato positivo al virus di essere uscito ed essere entrato in un supermercato “per infettare”.

“Ovviamente non si è vaccinato, e non credo che andasse in giro con grandi protezioni individuali. All’inizio della settimana scorsa ha chiamato da casa, dicendo di stare male, che la febbre andava e scendeva. Anche privatamente gli ho detto di andare a farsi ricoverare. Ma lui non voleva. Così ho fatto intervenire un medico molto conosciuto e che conosceva Mauro radiofonicamente, che sabato scorso lo ha chiamato. Credo che il ricovero sia avvenuto grazie a questo intervento”, ha spiegato il conduttore.

“Mi ha mandato una specie di foto in cui la saturazione era a 74, e pare che l’abbiano ricoverato con la saturazione a 56. Abbiamo notizie de relato dalla figlia che ci riferiscono che è intubato, all’inizio non si voleva fare nemmeno intubare, e pare che la situazione sia grave, non risponda alle cure”, ha aggiunto.

Come ha raccontato Cruciani, la vicenda ha spaccato in due gli ascoltatori. “Ci sono arrivati miliardi di messaggi di persone e le reazioni sono di diverso tipo, gli ascoltatori sono spaccati in due. Persone che lo incoraggiano, che lo esortano a riprendersi, a prescindere dalle sue idee sul Covid. C’è invece chi lo considera uno che se l’è cercata, che toglie spazio ad altre persone nelle terapie intensive, che si lamenta di dover pagare le sue cure. Ma io già ho detto come la penso: chi si augura la morte di Mauro è una testa di c****”.