Attualità

La Farnesina comunica la probabile morte di Giulio Regeni

giulio regeni 2

Il governo italiano ha appreso del probabile tragico epilogo della vicenda del nostro connazionale Giulio Regeni al Cairo. In attesa di conferme ufficiali da parte delle autorità egiziane, il Ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni esprime il profondo cordoglio ai familiari che si trovano al Cairo e che sono stati informati di questa notizia ancora priva di conferme ufficiali. Il luogo del ritrovamento è “in periferia”, ha precisato un’altra fonte. Fonti ufficiali del ministero dell’Interno al Cairo si sono rifiutate di rilasciare qualsiasi dichiarazione. Altre fonti del dicastero, senza fornire altre precisazioni, hanno avvertito che prima di avere conferme ufficiali sarà necessario attendere l’esito di prime indagini.
giulio regeni egitto

La Farnesina comunica che Giulio Regeni è morto

I famniliari sono stati informati di questa notizia ancora priva di conferme ufficiali. In questo momento, spiega una nota della Farnesina, assistiti dal nostro Ambasciatore, stanno per essere raggiunti dal Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, che ha sospeso la sua visita in corso nella capitale egiziana. Il Governo italiano ha richiesto alle autorita’ egiziane il massimo impegno per l’accertamento della verità e dello svolgimento dei fatti, anche con l’avvio immediato di un’indagine congiunta con la partecipazione di esperti italiani.  Il corpo di Giulio Regeni è stato rinvenuto in un “fosso”: lo riferisce una fonte informata nella capitale egiziana.  “Il Governo italiano ha richiesto alle autorità egiziane il massimo impegno per l’accertamento della verità e dello svolgimento dei fatti, anche con l’avvio immediato di un’indagine congiunta con la partecipazione di esperti italiani” sulla vicenda di Giulio Regeni, riferisce infine la nota della Farnesina. Il 28enne Giulio Regeni, scomparso dal 25 gennaio al Cairo, è originario di Fiumicello (Udine), un comune della Bassa Friulana. Era al secondo anno all’Università di Cambridge. Secondo quanto si è appreso, la famiglia risulta essere partita mercoledì scorso per la Capitale egiziana. In passato Regeni ha ricoperto il ruolo di “Sindaco dei ragazzi” di Fiumicello, aveva quindi studiato all’estero e si trovava al Cairo per un dottorato di studio. Giulio Regeni ha vinto, nel 2012 e nel 2013 premi al concorso internazionale “Europa e giovani”, promosso dall’Istituto regionale per gli studi europei (Irse), con studi sul Medio Oriente. La famiglia di Regeni è molto nota nel paese friulano.
giulio regeni
La madre si era candidata alle ultime elezioni comunali del 2014 a sostegno del primo cittadino, Ennio Scridel, mentre la sorella ha ottenuto successi nel pattinaggio, partecipando agli ultimi campionati mondiali. Il giorno della sua scomparsa al Cairo il 25 gennaio nella capitale egiziana si era tenuta la festa della rivoluzione di Piazza Tahrir che porto’ cinque anni fa alla cacciata del presidente Hosni Mubarak, dando inizio alla cosiddetta Primavera Araba. Nel giorno in cui sono perse le sue tracce, al Cairo come in diverse altre città egiziane si erano svolte diverse manifestazioni per il quinto anniversario della rivoluzione che nel 2011 depose il presidente ‘padre padrone’ Hosni Mubarak, aprendo la strada alla conquista del potere da parte dei Fratelli Musulmani, che dopo un anno e mezzo furono però destituiti e messi fuorilegge dal nuovo regime del generale Sisi. In tutto il Paese le forze dell’ordine hanno arrestato 75 persone, presunti membri della Fratellanza, per “incitamento alla violenza e disordini”. Di queste, una trentina sono state fermate nella capitale.
giulio regeni egitto il cairo
I genitori di Giulio Regeni, lo studente italiano morto al Cairo, si trovano all’ambasciata italiana del Cairo assistiti dall’ambasciatore italiano Maurizio Massari e dal Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi. In seguito alla notizia del ‘probabile tragico epilogo’, il ministro ha deciso di sospendere la sua visita in corso nella capitale egiziana.  Sul corpo di Giulio Regeni, lo studente friulano scomparso il 25 gennaio scorso e trovato morto in un fosso alla periferia del Cairo, vi sarebbero “segni di tortura”. Il sito di un giornale egiziano ‘Al Watan’ riporta la notizia, riferita a un fatto avvenuto mercoledì, che “gli abitanti della zona Hazem Hassan della Città del 6 Ottobre (immenso quartiere all’estrema periferia del Cairo, ndr) hanno trovato oggi il corpo di un giovane uomo di 30 anni con tracce di tortura e ferite su tutto il corpo”. Il cadavere di Regeni, secondo un’altra fonte, è stato ritrovato proprio in quell’area.