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«Hanno vinto i 5 Stelle, voglio il reddito di cittadinanza»

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La Gazzetta del Mezzogiorno pubblica oggi un articolo che racconta che a Giovinazzo in Puglia alcuni Caf si sono sentiti rivolgere lunedì mattina la richiesta di compilare presunti moduli per il reddito di cittadinanza, perché “i 5 Stelle hanno vinto le elezioni”. L’articolo è di Mino Ciocia:

«Hanno vinto i 5 Stelle. Adesso dateci i moduli per fare domanda per ottenere il reddito di cittadinanza». È la richiesta che alcuni Caf giovinazzesi si sono sentiti rivolgere lunedì mattina, a distanza di poche ore dalla chiusura delle urne. Una richiesta che ha colto di sorpresa gli operatori dei patronati. Sulle prime è sembrata una boutade, ma quando le richieste hanno cominciato a moltiplicarsi e a farsi insistenti, tutto è diventato amara realtà.

«Non esistono moduli per tali richieste», le ovvie risposte degli operatori dei Caf. «Ma c’è stato anche chi è rimasto poco convinto dalle nostre risposte -commenta Nicola Massari, «storico» gestore di uno dei centri interpellati – e si è rivolto agli uffici comunali».

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Il riepilogo delle coperture per il reddito di cittadinanza (Corriere della Sera, 20 maggio 2017)

La storia sembra incredibile anche se ricalca le ricerche su Google di qualche giorno fa subito dopo la chiusura delle urne.

«Ognuno coglie quello che più gli interessa afferma Valeria Andriano, referente locale della Uil – Poi le amare sorprese. Non è semplice per noi far capire a queste persone che si tratta di promesse elettorali.Che non esistono moduli e che persino sul reddito di cittadinanza non c’è nessuna legge approvata». L’onere di dover spiegare ricade a questo punto tutto sugli operatori.

«Dobbiamo far capire – continua – che c’è un nuovo Parlamento e un nuovo esecutivo che dovranno insediarsi. Che si dovranno trovare i fondi necessari e le relative coperture economiche». Servono, secondo gli economisti non meno di 15 miliardi l’anno. «Dobbiamo anche spiegare – afferma che ci vorrà del tempo prima che tutto diventi operativo, ammesso che la promessa infine sia mantenuta».

D’altro canto, anche su Facebook c’è chi trolla come se non ci fosse un domani:

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In un altro articolo, a firma di Gianluigi De Vito, si racconta l’aria che tira nei Centri di assistenza fiscale (Caf):

L’effetto voto aggiunge tensione a un clima esasperato dalle misure taglia-fondi di Renzi. E la sintesi dell’aria pesante è riassunta nelle parole di Giuseppe Nanula, responsabile fiscale della Cisl di Bari e Bat: «Le promesse e gli annunci non aiutano. Anzi creano più confusione. Se ora entrano da noi una cinquantina di persone a chiedere Rei e Red e di queste solo un terzo ha i requisiti, immaginiamo cosa succederà nei prossimi giorni se si continuerà a parlare così tanto di Reddito di cittadinanza. Il problema è un altro. Il partito che ha vinto le elezioni è quello che vuole abolire i sindacati e gestire tutto con i Centro per l’impiego.

Bene se sarà coerente allora vorrà dire che tutto verrà fatto dai Comuni. Mi chiedo come sarà possibile visto che i Comuni si rivolgono a noi per fare ciò che non sanno e possono fare, caricandoci di compiti per i quali noi non solo non abbiamo margini di guadagno ma che ci fanno registrare perdite. Un dipendente del Caf costa in media 20 euro all’ora. Per i Red e i Rei ci viene riconosciuta la somma di 5 euro per ogni singola pratica. E per ogni 730, che in media richiede almeno mezzora di tempo, ci viene riconosciuta una somma di 9 euro. Come vede, la realtà è diversa da quella che lascia immaginare la politica delle promesse».

Intanto l’ANSA scrive che gli episodi, già resi noti alla Gazzetta del Mezzogiorno dal sindaco di Giovinazzo (Bari), Tommaso Depalma, che ha parlato di file davanti ai Caf della città, si stanno verificando anche in queste ore. A ‘Porta futuro’ a Bari, racconta il responsabile, Franco Lacarra, “sono una cinquantina le persone che tra ieri e oggi hanno chiesto i moduli per ottenere il reddito di cittadinanza, si tratta soprattutto di giovani”. Le richieste dei moduli per il reddito di cittadinanza fatte da alcuni cittadini ai Caf di Giovinazzo in Puglia dopo la forte affermazione del Movimento cinque stelle alle elezioni sono un “fatto isolato”, dice invece uno dei due coordinatori della Consulta dei Caf Massimo Bagnoli. “Non ci risulta – spiega – un fenomeno diffuso di richieste di reddito di cittadinanza ma questa notizia ci dice che i Caf sono un presidio per i cittadini. C’è stato invece un forte incremento delle richieste di Isee (l’indicatore della situazione economica) per ottenere il reddito di inclusione. A gennaio – dice – l’aumento è stato del 30%”. Toto Barone, sindacalista di Palermo, ha invece scritto questo su Facebook:

sindacato caf palermo

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