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Giovanni Olianas: il vicesindaco accusato di rapina ai portavalori

C’è anche un vicesindaco della provincia dell’Ogliastra tra le persone fermate ieri mattina nell’ambito di una vasta operazione condotta in Sardegna dalla Polizia di Stato con la collaborazione della Guardia di Finanza. Si tratta di Giovanni Olianas, vicesindaco di Villagrande Strisaili. Olianas viveva in maniera agiata ma non nel lusso: una casa con giardino dotata di sistema di videosorveglianza per controllare l’eventuale arrivo della Polizia.

Giovanni Olianas: il vicesindaco accusato di rapinare i portavalori

Come all’alba di ieri, quando gli investigatori della Squadra mobile di Cagliari hanno bussato alla sua porta: Giovanni Olianas, vicesindaco di Villagrande Strisaili, in Ogliastra, considerato la mente del gruppo specializzato negli assalti ai portavalori, cercava di non dare nell’occhio. Durante il blitz della Polizia si è nascosto, ha aperto la porta la moglie. “Quando mi sono svegliata non c’era più”, avrebbe detto la donna agli agenti che avevano visto le tracce della presenza di Olianas in camera da letto. I poliziotti lo hanno trovato nascosto in una taverna. Olianas non ha detto nulla, ha solo letto le carte con le accuse contestate e poi ha chiesto del suo avvocato. La moglie, intercettata dagli investigatori, nei mesi precedenti non aveva nascosto la sua perplessità sulle attività svolte dal marito, dimostrando una forma di preoccupazione e pentimento. In un’occasione – si legge nel decreto di fermo firmato dal sostituto procuratore della Dda di Cagliari Danilo Tronci – gli ha rinfacciato che “si stava incasinando con questa porcheria” e lo ha anche rimproverato dicendo che frequentava “certa gentaglia”. Allo stesso tempo il marito le avrebbe rinfacciato l’alto tenore di vita ma lei ha replicato dicendo che non riusciva a stare tranquilla augurandogli di “non fare una brutta fine”. Nella loro abitazione, i poliziotti durante la perquisizione hanno trovato gli scanner utilizzati per intercettare le comunicazioni delle forze dell’ordine e 30 mila euro in contanti.  In particolare Giovanni Olianas, vicesindaco di Villagrande Strisaili “è probabilmente il cervello della banda – spiega il pm nel decreto di fermo – Ha dato prova di esperienza criminale fuori dal comune, costantemente impegnato nell’ideazione di nuovi colpi”. Il gruppo, avendo a disposizione armi da guerra, esplosivi, ma anche apparecchiature per intercettare le comunicazioni delle forze dell’ordine e speciali motoseghe per tagliare i portelloni dei blindati, sarebbe responsabile dal 2005 al 2015 di svariate rapine, tra le quali l’assalto da circa 6 milioni di euro nel caveau della Vigilanza Sardegna di Nuoro, in cui operarono 12 persone armate fino ai denti.

Il partito di Giovanni Olianas

Almeno cinque, invece, le rapine andate in fumo grazie all’intervento delle forze dell’ordine, tra queste il colpo a luglio dello scorso anno al caveau della Mondialpopl di Arzachena, dove erano custoditi circa 20 milioni di euro. Lunedì avevano pianificato di assaltare un portavalori a Voghera. Luca e Sergio Arzu e Angelo Lostia, un altro dei 20 fermati, avevano lasciato la Sardegna clandestinamente e si trovavano già nella zona di Pavia dove sono stati catturati. Altri erano pronti a lasciare l’isola per raggiungere i complici, proprio per questa ragione all’alba sono scattati con urgenza i fermi che adesso dovranno essere convalidati. Olianas era stato eletto in comune con una lista civica nominata Patto per Villagrande-Villanova dopo aver militato nel PDL. La giunta ha a capo Giovanni Loi, eletto per la stessa lista civica.

giovanni olianas
Le cariche di Giovanni Olianas al comune di Villagrande Strisaili

Olianas era stato dal 2010 al 2012 capogruppo consiliare di Forza Italia nel consiglio provinciale. Loi invece appartiene al Partito Democratico. Il sindaco, ieri mattina, avuta notizia del fermo del suo vice mentre stava recandosi a Sassari, è rimasto di stucco: «Non so di preciso cdi osa lo si accusi, ma Giovanni, con me ha sempre avuto un ottimo rapporto e così anche i suoi fratelli, anche di amicizia. In giunta segue il settore dei Lavori pubblici. Mi auguro possa provare subito la sua estraneità alle pesanti accuse. È chiaro che questa vicenda ha colpito molto la comunità di Villagrande e della frazione di Villanova Strisaili, dove Giovanni vive, così come i fratelli».