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Giorgia Meloni vi spiega cos'è l'aborto

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Una mamma lo sa, diceva una nota pubblicità, e una come Giorgia Meloni non è certo da meno e non è non è nemmeno una mamma qualsiasi visto che la sua gravidanza era stata annunciata all’ultimo Family Day. Ieri sera la leader di Fratelli d’Italia era ospite a Piazza Pulita e, commentando i risultati delle elezioni americane, è tornata su un tema a lei caro: la difesa della maternità e della vita.

Giorgia Meloni e l’aborto di next-quotidiano

Giorgia Meloni e l’aborto terapeutico

La Meloni ci ha tenuto a a dire di non avere la benché minima idea di cosa avrà intenzione di fare Trump a proposito dell’aborto. Una cosa che in effetti non è ben chiara nemmeno al Presidente visto che nel corso degli anni ha cambiato spesso idea, però nel corso di quest’ultima campagna elettorale Trump ha ribadito di essere Pro Life (proprio come la Meloni) e di essere favorevole all’aborto solo in alcune eccezioni che sono in caso la gravidanza sia risultato di uno stupro o di un incesto oppure nel caso la vita della madre sia messa in pericolo dalla gravidanza stessa. Al di fuori di questi tre casi Trump ha detto di essere Pro Life (e quindi di non essere in disaccordo con l’affermazione che l’aborto è omicidio), il che significa che – fosse per lui – renderebbe illegale l’aborto (e in tal caso ha anche detto alla MSNBC che la donna dovrebbe essere punita per aver abortito) ma ha detto di preferire lasciare ai singoli stati la decisione.

Cos’ha detto la Clinton sul Partial Birth Abortion Act

Ma la Meloni, oltre a ribadire di non sapere nulla della posizione di Trump sull’aborto (strano visto che è stato uno dei temi della campagna elettorale) ha anche spiegato che la Clinton era a favore del Partial-Birth Abortion. La Meloni ha fatto riferimento ad uno degli ultimi confronti tra Hillary Clinton e Donald Trump dove la candidata democratica avrebbe a suo dire detto di essere favorevole a una modalità di aborto che avviene al termine della gravidanza e che, nelle parole della Meloni, si risolve nel “tirare fuori metà del bambino dall’utero della madre e si schiaccia il cranio per uccidere l’altra metà“. A parte il fatto che questa descrizione è tutto fuorché scientificamente accurata e non tiene nemmeno conto del fatto che anche gli aborti terapeutici oltre il terzo mese di gestazione avvengono dopo che il feto è stato parzialmente partorito poiché altrimenti ci sarebbero delle complicanze molto gravi per la madre la Meloni sbaglia anche su un altro punto. Secondo la Meloni Hillary Clinton sostiene che questa pratica debba essere consentita. Il video in questione è questo qui sotto mentre la fonte delle affermazioni della Meloni è il sito Pro Life Notizie Pro Vita che racconta una versione parziale della storia.

A parlare di bambini strappati dall’utero materno e uccisi è stato in realtà Donald Trump che ha usato questa iperbole per attaccare la Clinton. La Clinton non ha mai detto di essere favorevole all’aborto alla nascita, che attualmente è proibito dal Partial Birth Abortion Act e quindi non viene praticato negli USA, né di aver intenzione di abolire il Partial Birth Abortion Act. Certo, la Clinton ha dichiarato di voler difendere la Sentenza della Corte Suprema Roe vs Wade, una sentenza del 1973 scaturita dalla causa intentata da una donna alla quale non era stato consentito di abortire un feto concepito in seguito ad uno stupro che ha reso legale l’aborto in tutti gli Stati Uniti e che contempla anche la possibilità dell’aborto anche nel secondo trimestre, così come fa la legge italiana limitatamente ai problemi di salute della madre (e come sembra voler fare anche Trump in una delle sue tre eccezioni al divieto di aborto). C’è inoltre da far notare alla Meloni che nel 1999 Trump, pur ribadendo di essere contro l’aborto e di essere Pro Life aveva dichiarato qualcosa che la Clinton non si è nemmeno sognata di dire ovvero che qualora fosse stato Presidente non avrebbe vietato il Partial Birth Abortion, ovvero la possibilità di abortire nel terzo trimestre della gravidanza.

Ma a parte quello che diceva Trump diciassette anni fa rimane il fatto che quando Trump parla genericamente della possibilità di aborto qualora la vita della madre sia in pericolo (ci sarebbe anche la possibilità di abortire in quei casi il feto non avrebbe possibilità di sopravvivere una volta nato ma lasciamo perdere) sta parlando di interventi medici che avvengono anche oltre il primo trimestre di gravidanza. Ma questo Giorgia Meloni, mamma del Family Day, ovviamente non lo sa. Perché se lo sapesse e avesse lo stesso continuato a parlare di crani schiacciati allora il suo sarebbe un caso davvero grave di disonestà e disinformazione.


EDIT: Nei commenti al pezzo su Twitter veniamo accusati di dire il falso da commentatore che sostiene che ha ragione la Meloni e che la prova sarebbe in questo fact checking di Piazza Pulita successivo all’intervento della leader di Fratelli d’Italia. La giornalista del programma di Formigli cita la sentenza Roe vs Wade che ho già menzionato nel pezzo e che è stata difesa dalla Clinton nel dibattito con Trump. Come ho detto la possibilità di abortire nel terzo trimestre è consentita in casi specifici ed eccezionali (guarda caso anche Trump sostiene questa possibilità) quali ad esempio il rischio per la salute della madre o il fatto che il figlio potrebbe non sopravvivere. In ogni caso va precisato che innanzitutto c’è una legge che proibisce in America la Partial Birth Abortion e che la Clinton non ha mai detto di volerla abolire ed in secondo luogo – e qui si parla della Meloni – la procedura medica con la quale avvengono quel tipo di aborti non è quella descritta in modo splatter da Giorgia Meloni.