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Galli che spiega a Sallusti (di nuovo) perché i bambini son pericolosi per i nonni | VIDEO

A Otto e mezzo l’infettivologo ha dato una lezione al direttore del Giornale

Da una parte c’è l’infettivologo Massimo Galli, dall’altra il direttore del Giornale Alessandro Sallusti. E quindi: da una parte un’analisi medico-scientifica lucida e precisa, dall’altra invece quella del bastian contrario. Siamo a Otto e mezzo, trasmissione di La7 condotta da Lilli Gruber: il tema della giornata è (di nuovo), rigoristi contro aperturisti. Chiede Lilli Gruber a Galli: “Lei crede che il governo abbia fatto bene a chiedere di nuovo tutto?”, “certo”, gli dice. Se non fosse “che non ho capito questa mossa di riaprire le scuole. Quando la Francia decide di chiuderle, noi le apriamo. Guardiamo anche l’Inghilterra: ha deciso di chiudere tutto e vaccinare. E ora i risultati si vedono”. Intanto però c’è Alessandro Sallusti che fa di “no” con il capo, e che ottiene la parola da Lilli Gruber. Che chiede di poter fare una precisazione: “Vorrei dire una cosa al professor Galli. Non è vero che hanno aperto le scuole. Le scuole che creano problemi sono quelle frequentate dai ragazzi che sono un po’ più incoscienti, e sono chiuse. Ora hanno aperto solo i nidi, e quelle per i bambini piccoli. E mi creda, che la gente non ne può più: come fanno i genitori a lavorare con i bambini piccoli che circolano per casa?”

La risposta del professor Galli a Sallusti

“Al virus non gliene può fregare nulla di questi problemi, anzi. Per il virus i bambini sono un serbatoio ed è difficile tenerli lontani gli uni dagli altri”. La risposta di Sallusti (che spiazza un po’ tutto lo studio): “Quanti bambini ha visto lei star male?”. Come a dire, non fa niente se si ammalano, tanto non hanno neanche sintomi. Come se fosse questo il problema, e infatti Galli un po’ si altera, e alza i toni. E dice: “I bambini non sono pericolosi per loro stessi. I bambini sono pericolosi per i genitori, per i nonni. Loro sono un serbatoio per i parenti, che invece contraendo il virus possono star male, finire in ospedale o addirittura al cimitero”. E niente, Sallusti ha provato a dire un: “E va beh non facciamoli incontrare con i nonni”, ma Lilli Gruber ha deciso di voltare pagina.