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La morte di Gaia e Camilla e il semaforo senza giallo

Il legale dei Romagnoli: “Il rosso arriva in 3 secondi”. Ma perché manca il giallo?

gaia von freymann camilla romagnoli semaforo strisce 1

Il Messaggero oggi riprende le parole di Cesare Piraino, avvocato della famiglia di una delle due vittime dell’incidente in Corso Francia che è costato la vita a Camilla Romagnoli e Gaia Von Freymann, e sostiene che parte della responsabilità della morte delle due ragazze sia da attribuire al semaforo che non ha il giallo:

Il legale della famiglia di una delle due vittime ne è sicuro: quando Gaia e Camilla, tenendosi per mano, hanno iniziato ad attraversare Corso Francia la notte in cui sono state investite dal Suv di Pietro Genovese, il semaforo alla loro sinistra segnava il via libera: luce verde per i pedoni. Ma – è la tesi dell’avvocato Cesare Piraino–potrebbero non aver avuto tempo sufficiente per raggiungere l’altro lato della carreggiata perché il verde ha iniziato a lampeggiare per circa 4 secondi diventando poi rosso. Un tempo congruo per permettere anche a chi ha iniziato ad attraversare la strada di raggiungere l’altra parte della corsia?

Se lo domanda il legale che assiste la famiglia di Camilla Romagnoli e che ieri ha depositato al pm Roberto Felici un atto per chiedere ulteriori verifiche. «Il semaforo – si legge nell’atto –ha una sua peculiarità obiettiva in ordine alle fasi» dell’incidente e potrebbe avere un peso «determinante sotto il profilo probatorio».Tempi alla mano il legale della famiglia Romagnoli ha cronometrato la durata dell’attraversamento concessa dal semaforo sollecitando alla Procura di far chiarezza.

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Gaia e Camilla: la ricostruzione dell’incidente (Il Messaggero, 31 dicembre 2019)

L’accertamento, supportato anche da due filmati, dimostra effettivamente un’anomalia sull’impianto. In ogni caso parte dal presupposto che Camilla e Gaia abbiano attraversato sulle “zebre”: sul punto, al momento, le testimonianze sono contraddittorie. Stando a quanto riportato nell’ordinanza del gip, con cui è finito ai domiciliari Genovese, un testimone racconta che «le ragazze hanno attraversato in mezzo alla strada». Un secondo che «non si avvalevano delle strisce pedonali». Mentre un terzo dichiara di «averle viste procedere di corsa sulle strisce». Quel che è certo è che le vittime sono state sbalzate a circa 50 metri di distanza rispetto al semaforo: una foto scattata la notte del 22 dicembre mostra un corpo a terra, steso in parallelo rispetto al punto in cui la rampa della sopraelevata inizia a curvare. Camilla Mozzetti spiega perché manca il giallo nel semaforo:

Ma perché manca il giallo? In città ci sono 1.300 semafori tutti a norma. Alcuni impianti sono di nuova generazione (contemplano la luce gialla, il countdown per l’attraversamento, il suono acustico per i non vedenti) altri solo il verde lampeggiante. Nel 2014 l’amministrazione comunale tramite un investimento di circa 5 milioni di euro ha provveduto a sostituire gradualmente i semafori di vecchia generazione con dispositivi più moderni. All’appello ne mancano un’ottantina, all’incirca il 6% del totale, compresi quelli su Corso Francia che da cronoprogramma (varato molto prima del terribile incidente mortale) saranno sostituiti con gli apparecchi più nuovi entro il primo semestre del 2020 per un ulteriore investimento di circa 500mila euro.

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