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Gabriella Mereu: la "curatrice" alle Iene e la storia dei soldi in Svizzera

Alla fine il servizio di Nadia Toffa su Gabriella Mereu, la “curatrice” della madonna nella vagina, è andato in onda ieri sera. Una ventina di giorni fa il servizio era stato annunciato dalla stessa Mereu, che aveva anche registrato una specie di autodifesa in cui diceva di essere stata ipnotizzata dalla povera Nadia Toffa che l’aveva costretta a dire che si sarebbe cancellata dall’Ordine dei medici della Sardegna. Le Iene, di cui non si può non apprezzare il tentativo di rifarsi una verginità dopo l’epocale figura di merda rimediata da Giulio Goria e Davide Parenti, curatore del programma, nella vicenda Stamina, hanno raccontato molti particolari noti e non noti dell’attività della dottoressa Mereu, e tra questi ultimi c’è l’interessante vicenda dei soldi in Svizzera, rivelata dalla stessa Mereu.

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Un frame del servizio di Nadia Toffa delle Iene su Gabriella Mereu

GABRIELLA MEREU: LA CURATRICE ALLE IENE E LA STORIA DEI SOLDI IN SVIZZERA
Il racconto delle Iene parte da Quartu Sant’Elena in provincia di Cagliari nel 1955, ovvero dalla nascita di Gabriella Mereu, e dai tour promozionali che la curatrice organizza. Nel primo si vede una persona che dice di essere malata di calcoli e parla con la Mereu, la quale gli dice che i calcoli vengono di solito a chi maneggia i soldi. Il medico chirurgo iscritto all’albo di Cagliari fornisce poi diagnosi a partire dalla calligrafia e dice che gli uomini con i baffi sono più a rischio calcoli. Si parla dei fiori di Bach, che lei utilizza per curare, e che ovviamente non hanno alcuna base scientifica. Si vede nel filmato che la Mereu dice che i fiori di Bach hanno effetti anche per la cura dei tumori e delle metastasi, e con la terapia verbale si possono guarire i tetraplegici (a scanso di equivoci chiariamo l’ovvio: sono tutte bufale). Nel convegno pubblico la Mereu dice di aggiungere i fiori alle terapie che vengono prescritte dai medici. In un colloquio privato invece dice che le terapie «sono tutte stronzate, deriva dalla rigidità la sua malattia». Dice di fare il lavaggio epatico invece di togliere le emorroide, e insulta anche ripetutamente i colleghi. La Mereu auspica anche la sostituzione della medicina tradizionale con il suo credo: «Bisogna lasciare i medici senza clienti». A pagare l’ingresso ai convegni, che costa 50 euro, sono tutti i partecipanti, anche se il prezzo “non è indicato sul sito”, fanno sapere gli organizzatori. «La malattia non viene dai batteri, viene dalla nostra coscienza», dice lei con audacia e sprezzo del ridicolo, e le malattie arrivano da non meglio precisate donne-serpente che attaccano le malattie. Il servizio prosegue con il racconto di una visita privata, in cui la dottoressa accoglie una persona che ha un polipo all’utero e per curarla tira fuori il pendulum, una specie di pendolino che fa oscillare per tirare fuori la terapia adatta alla signora. Mentre oscilla, la Mereu parla tra sé e sé simulando un dialogo con il quale arriva a una diagnosi. E una di queste è quella della famosa madonna nella vagina, ovvero di una medaglietta di una madonna da mettere con un preservativo nella vagina per curare dai mali. La terapia, secondo la Mereu, è talmente efficace che cura per conto terzi: ovvero si può effettuare anche per curare non la malata, ma un’amica della malata (!). E lei suggerisce di non usare antibiotici e medicine a una malata: basterà la medaglietta nella vagina, dice, mentre la malata scopre che la seduta costa 90 euro: la malata paga ovviamente senza ricevere alcuna ricevuta fiscale.
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Un frame del servizio di Nadia Toffa delle Iene su Gabriella Mereu

GABRIELLA MEREU E LA MADONNA NELLA VAGINA
In un’altra seduta dice che, se fosse per lei, i farmaci li toglierebbe ma non può dire ai malati di farlo. Nadia Toffa fa poi visita a Gabriella Mereu accompagnata da un falso paralitico, che la Mereu dovrebbe guarire. Il figurante fa finta di tornare a camminare e poi rivela lo scherzo, seguito dall’intervista (prima la Mereu aveva recitato “tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino” per decidere che terapia usare nei confronti del finto malato). «Perché non avevi un cazzo», dice raggiante la Mereu quando il paralitico fa finta di guarire. Nell’intervista lei sostiene che è valida soltanto la medicina d’urgenza e l’ostetricia: «Il resto è tutto un complotto». Poi si affronta anche l’aspetto più concreto della carriera dei curatori: la vile pecunia. E la Mereu dice tranquillamente che non emette alcuna fattura per i suoi convegni perché porta i suoi guadagni in Svizzera: «Non ho emesso fattura perché recentemente sono passata alla fiscalizzazione in Svizzera», dove ha la residenza. «E’ tutto pubblicato», dice lei. E quando la Toffa le chiede di fare una ricevuta per pagarci le tasse, perché “bisogna pagarle”, la telecamera si ferma sul volto silente della Mereu. Alla fine la Mereu in effetti promette di cancellarsi dall’albo alla Toffa, ma quando lei la richiama le dice di essere stata ipnotizzata e per questo non lo ha fatto. Un’intervista che molti troveranno interessante. No, non per scoprire nuovi metodi di cure alternative.
LE REAZIONI DEI FAN DELLA MEREU
Il servizio delle Iene, seppur annunciato da tempo dalla Dottoressa nel suo gruppo su Facebook non ha mancato di suscitare le reazioni indignate dei seguaci della curatrice dai poteri magici. Si va dai più classici e scontati “non guarderò più le Iene e farò loro una cattiva pubblicità” a manifestazioni più articolate dell’insofferenza dei pazienti della Mereu come ad esempio quella che scrive: “La rabbia provata mi ha mandato via la vista per pochi minuti ……. Ma adesso è tutto ok….. Ho sciolto con in pianto liberatorio“. C’è chi propone un “rito magico” per scacciare la “Lichens” Nadia Toffa ed invita tutti a fare altrettanto ecco l’occorrente: “foto, data di nascita ed io ho messo in ammollo il tutto nella miscela. La cara ragazza tra un pò sentirà l’esigenza di una vacanza ed avrà l’aureola“. Non mancano naturalmente i post di solidarietà alla dottoressa, decine di fan la invitano a proseguire a testa alta con la sua missione, anche se alcuni si chiedono come sia possibile, ad esempio, che il pendolo della dottoressa “risponda” immediatamente. La risposta la danno altre seguaci: “la Mereu aveva già dentro di sé la risposta, che è giunta alla velocità della luce“. Nessun desiderio di mettere in dubbio le pratiche della Mereu, anzi, chi commenta si proclama sempre più convinto della bontà della terapia verbale, quello che viene messo in discussione è ben altro, come spiega bene una delle fan letteralmente sconvolta dal servizio televisivo: “ma … mi passa la voglia di reincarnarmi… come si fa a vivere in mezzo a questa gente… è un incubo mi fa passar la voglia di ritornare su questo pianeta“.

Il video di risposta della Mereu alle Iene pubblicato il 4 aprile scorso

 

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