Fatti

Il padre che scende in campo e prende a calci e pugni l’allenatore della squadra avversaria

È accaduto nel giorni di Pasqua nello stadio di Gabicce Mare (Pesaro) dove si stava disputando un torneo tra squadre under 12

Gabicce Mare

I genitori dovrebbero educare i propri figli e dare il buon esempio. E, invece, quel che è accaduto nel giorno di Pasqua all’interno dello stadio “G. Magi” di Gabicce Mare (in provincia di Pesaro) racconta una storia completamente differente. Una storia di un padre di un bambino di 12 anni che lascia gli spalti per invadere il campo e colpire ripetutamente al volto e al corpo l’allenatore della squadra avversaria. Il tutto durante una partita della Regins Pasqua football cup, un torneo dedicato a squadre di “esordienti” provenienti da fuori Regione.

Gabicce Mare, il padre che entra in campo e aggredisce l’allenatore

In campo, a Gabicce Mare, c’erano una squadra umbra e una romana. Da una parte la Nuova Accademia asd di Treni, dall’altra la polisportiva gdc Ponte di Nona. Come riporta “Il Resto del Carlino”, la vittima di questa brutale aggressione è Francesco Latini, allenatore della squadra ternana. L’uomo, pochi istanti prima, era intervenuto per placare una discussione di campo tra i ragazzi che stavano giocando. Un classico richiamo al divertimento che dovrebbe essere la base del gioco del calcio, soprattutto a quella età (parliamo di bambini non ancora adolescenti).

Subito dopo, però, il padre di un 12enne che gioca con la polisportiva gdc Ponte di Nona ha deciso di compiere quel folle gesto davanti alla platea di bambini e di altri genitori: scende sul manto erboso, insulta l’allenatore della squadra avversaria e poi gi sferra un pugno in pieno volto. E, non contento, lo colpisce con un calcio alla schiena mentre il tecnico è inerme a terra. E proprio quest’ultimo colpo ha provocato la lesione di uno dei suoi reni. Immediato l’arrivo dei soccorsi, con l’allenatore Francesco Latini immediatamente ricoverato all’Ospedale di Cesena dove è stato già operato.

L’aggressore è stato immediatamente identificato. Subito dopo quel doppio colpo contro l’allenatore, infatti, sul campo è intervenuto un altro genitore che si trovava lì per assistere alla partita del figlio in un giorno di festa. Genitore che di professione fa il poliziotto. Ora è stato denunciato e dovrà rispondere dell’accusa di lesioni gravi e dovrebbe ricevere il Daspo.