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Come funziona il robot che uccide i terroristi

La polizia di Dallas ha “neutralizzato” Micah Xavier Johnson grazie all’utilizzo di un robot militare telecomandato; nell’assedio gli agenti hanno applicato una carica da demolizione in quantità ridotta al braccio mobile; il mezzo è stato poi mandato all’interno del garage dove l’operatore ha attivato la carica a distanza. Questo tipo di robot è molto utilizzato in ambito militare; i modelli (Marcbot o Andros) variano da un costo di cinque o diecimila fino a centomila dollari. In questa infografica del Corriere della Sera vediamo come funziona il robot che uccide i terroristi:

robot uccide terroristi
Un robot telecomandato come quello utilizzato dalla polizia nel blitz di Dallas (Corriere della Sera, 10 luglio 2016)

Guido Olimpio dà conto del dibattito che si è sviluppato attorno all’utilizzo del mezzo negli Stati Uniti:

Ma ha anche aperto la seconda discussione, quella sull’opportunità di affidarsi a una «macchina». Si paventa Robocop, si scomoda Terminator. Giudizi su quali pesa l’eccessiva militarizzazione delle forze dell’ordine negli Stati Uniti. Alcune hanno ereditato non solo droni, ma anche mezzi corazzati studiati per resistere alle micidiali bombe dell’Isis. Il timore dei critici è semplice: il passaggio dall’uso all’abuso può essere rapido. Una ripetizione di quanto è capitato con i droni della Cia impegnati nella caccia ai jihadisti. Da sistema si sono tramutati in strategia, con centinaia di attacchi dal Nord Africa all’Afghanistan.
Alcuni commentatori riconoscono come sia accettabile lanciare il mezzo per neutralizzare il cecchino, il kamikaze, l’attentatore in fuga. Lo è meno nel caso lo si faccia intervenire in episodi minori o comunque gestibili con metodi tradizionali. I tempi di reazione sono diversi. Dovrà poi essere ricalibrato il codice penale? Ci sono state situazioni dove il bandito ha sparato a pallettoni contro il robottino distruggendolo: l’incriminazione è stata resistenza all’arresto, reato non troppo grave per danni notevoli. Visto che lo strumento costa dai 5 mila ai 100 mila dollari. Non va infine sottovalutato uno scenario allarmante: il «cattivo» di turno ruba l’idea e trasforma un giocattolo radiocomandato — si acquistano facilmente — in un micro veicolo-bomba da mandare tra la folla. Non è fantasia, qualcuno lo ha già pensato.

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