Cultura e scienze

Le scuse di Freccero a quelle “merde” del Giornale

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Ieri abbiamo raccontato dell’sms inviato da Carlo Freccero in cui il direttore di Rai2, in un messaggio che strabordava di pathos grammaticale, dava della “merda” a un giornalista del Giornale (Paolo Bracalini) che aveva parlato della censura nei confronti di The Wolf of Wall Strett, film di Scorsese mandato in onda in prima serata dalla viceammiraglia di viale Mazzini. Oggi Freccero si scusa con una lettera:

Caro Direttore,
in riferimento agli articoli pubblicati in questi giorni da Paolo Bracalini, in merito alla messa in onda del film «The Wolf of Wall Street», mi voglio scusare per l’insulto che ho rivolto all’autore del pezzo: ho sbagliato e chiedo scusa, questa è la premessa. Ma l’impegno e la passione che sto mettendo al servizio di Rai2 e di tutta l’azienda mi rendono, a volte, troppo veemente.

Aggiungo che la scelta di proporre il film di Martin Scorsese in prima serata, mercoledì scorso, rientra nel mio progetto di valorizzare il cinema d’autore che ha abbandonato da tempo le sale, in favore di film di consumo tratti da fumetti e videogiochi e destinati a un pubblico adolescenziale.

In ogni caso, voglio ancora una volta sottolineare che la versione del film trasmesso mercoledì scorso non è «censurata» ma è l’unica versione che può essere trasmessa in prima serata, ed è stata scelta dall’azienda per rispettare le disposizioni ministeriali in vigore.

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Rispetto alla versione precedente fornita da Freccero si scopre quindi che:
a) non c’è nessuna misteriosa manina che sceglie le versioni dei film all’insaputa del direttore di rete
b) Freccero è uno di quelli che nega l’evidenza: tagliare delle scene da un film significa censurarlo ma lui ha il coraggio di negarlo e nelle due-tre parole successive, ammetterlo; questo tipo di persone, quando fa il dirigente di qualcosa, è pericoloso
c) Dovrebbe far rivedere grammaticalmente i suoi sms come fa con le lettere prima di inviarle.

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