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Francesco Facchinetti e Mario Adinolfi: i nuovi partiti per salvare l'Italia

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Sta per finire l’inverno e la natura si sta per risvegliare. Con la primavera arriva anche si risveglia anche la voglia di fare qualcosa per il nostro Paese. Ci stanno pensando, ciascuno a modo suo, due eterni rappresentanti della categoria dei gggiovani italiani: Francesco Facchinetti e Mario Adinolfi. Due personaggi apparentemente non potrebbero essere più diversi, accomunati dal fatto di voler essere o aver voluto essere (vi ricordate quando Mario era il leader degli under 35 e poi degli under 40?) portavoce di una generazione. Ma non è finita qui perché il nuovo Movimento di Facchinetti vuole essere un soggetto in grado di lavorare per il futuro dei suoi figli e di conseguenza quello del Paese intero. Un po’ come spera di fare la nuova DC il Popolo della Famiglia, la formazione politica “no gender nelle scuole” fondata da Mario nostro.

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Finalmente un partito politico che pensa ai bambini!1

Presidente, quale futuro si augura per i nostri bambini?

Dobbiamo precisare che si tratta di due formazioni politiche ancora in fase embrionale. Per il Popolo della Famiglia Adinolfi ha scelto una nascita secondo il metodo tradizionale, ovvero con un annuncio a cose fatte (in esclusiva su La Croce!1) in modo che il pupo possa raccogliere l’eredità della famiglia allargata del Family Day del Circo Massimo. Facchinetti invece ha optato per la fecondazione assistita in Rete, il suo movimento non ha ancora un nome e sarà figlio di tanti padri e tante madri che potranno deciderne nome, cognome e altre cose. Per ora è in testa Volare ma la F.I.G.A. che sta per Federazione Italiana Giovani Ambasciatori potrebbe ancora farcela. E sarebbe bellissimo vedere in futuro un’alleanza tra Il Popolo della Famiglia e la F.I.G.A. ovviamente in nome del no alla droga, della difesa dei bambini e della valorizzazione delle eccellenze italiane. In fondo da quando Francesco è diventato padre ha cambiato la prospettiva sul mondo. Prima pensava di potersela cavare grazie a suo padre, ora invece ha capito che i suoi figli dovranno cavarsela grazie a lui e all’illustre nonno. E non è un caso che il tecnologico Francesco DJ abbia inserito nel suo appello un richiamo al mondo dei nonni, perché è finalmente giunto il momento di “risolvere le cose come facevano i nostri nonni: LAVORANDO”. Il che se ci pensate è un’implicita ammissione che DJ alla veneranda età di 36 anni non si era mai posto il problema. Ecco come ha presentato ieri Francesco il suo movimento:

Le priorità si sono totalmente capovolte e la cosa più importante da essere IO è diventata la VITA e il FUTURO dei miei figli. Ed è su questo ultimo concetto che vorrei soffermarmi: IL FUTURO DEI MIEI FIGLI; essendo i miei figli dei bambini ITALIANI allargherei il concetto a FUTURO DI QUESTO PAESE. Non posso pensare che non ci sia una prospettiva, che non ci sia un Paese che abbia voglia di aiutare, stimolare e premiare i giovani. I Giovani al giorno d’oggi sono come delle Ferrari chiuse in un GARAGE. Sanno di essere potenzialmente pronti per vincere il GranPremio ma nessuno vuole aprire quella claire: IO INVECE LO VOGLIO FARE! In più siamo un popolo ricco di persone speciali e parlo di tutti quelli che ogni giorno si rimboccano le maniche per mandare avanti questa ITALIA e lo fanno in silenzio, senza sbraitare o protestare. Lo fanno da sempre e da sempre si accollano gli errori fatti da altri. Tutto questo ve lo dico perché in questa settimana un sacco di giornali hanno scritto che il NOSTRO movimento è qualcosa di politico, nato con un obiettivo ben preciso: FARE POLITICA. Questo assolutissimamente non è vero e vi spiego subito perché: LA POLITICA AL GIORNO D’OGGI NON RISOLVE LE COSE MA LE PEGGIORA. Una volta lo faceva, quando c’erano delle ideologie e il cittadino era messo al centro di tutto. Ora la pianta è talmente marcia che se cerchi di guarirla finisci per ammalarti tu.

Tutta gente della quale l’Italia ha bisogno per ripartire, ma la politica non ci vuole dare una mano. Eppure il movimento di Facchinetti non sarà un movimento politico perché la politica non serve a nulla, anzi è completamente marcia. Caspita, nono sono nemmeno tre anni che gli italiani hanno votato un MoVimento in Parlamento e sono già pronti a credere di nuovo alla storia del Movimento che vuole cambiare il Paese senza fare politica? Chissà. Intanto Francesco ci prova e lui non ha nemmeno da vendere i DVD, solo i suoi smartphone. Rimane il dubbio che sia tutta una trovata commerciale per trovare nuovi ambasciatori per StoneX ma chi siamo noi per impedirgli di inseguire il suo sogno?

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Il Movimento Facchinetti ha già qualche problema di comunicazione

 
Dall’altra parte Adinolfi si pone in maniera più rassicurante, anche lui è contro la politica che non difende la famiglia, tutela gli omosessuali e si appresta a liberalizzare le droghe ma il suo obiettivo è più concreto.

E’ un popolo composto da mamme, papà, nonni, nonne, religiosi, sacerdoti e religiose, che può dare molto al nostro Paese e di cui l’Italia ha davvero bisogno. Ma soprattutto è un popolo composto interamente da figli, figli che non dimenticano il diritto primigenio di ogni figlio, quello di avere una mamma e un papà. Da questa radice nasce un popolo dai valori forti, saldi, per i quali non c’è predisposizione ad alcun compromesso. Un popolo che vuole salvaguardare la propria identità e non accetta che dalle scuole siano estirpati a dicembre il Natale e a marzo la Pasqua. Un popolo che nelle aule scolastiche vuole il Crocifisso come segno della propria identità, non un corso gender per bambini di cinque anni da turbare nell’aspetto dell’identità sessuale.

Adinolfi annuncia che già a partire dalle amministrative di primavere conta di far correre le liste del Popolo della Famiglia “con l’aiuto di Dio, con lo sguardo benevolo di Maria Vergine e con il vostro operativo consenso e sostegno” e sono sicuro che con la sapiente guida di uno che si è fatto trombare da tutto e da tutti quando correva alle primarie del Partito Democratico non ci saranno limiti a quello che il Popolo della Famiglia potrà realizzare. Qualcuno dei soliti haters fa notare che al simbolo del partito manca la seconda moglie di Adinolfi, una svista che verrà corretta non appena approveranno il matrimonio poligamico così come si confà all’antica tradizione biblica. Una domanda è d’obbligo, ma vista la qualità dei nuovi salvatori della Patria tutti vogliosi di salvarla dalla distruzione imminente non sarebbe meglio trasformare la nostra penisola in un comodo parcheggio?
 
Foto copertina: credits El Giva