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Mentre Fontana si vanta di aver vaccinato metà degli over 80 il Lazio inizia la fascia 66-67 anni

C’era una volta, e parliamo di un paio di giorni fa, il presidente della Lombardia Attilio Fontana che parla del grande successo di essere riuscito a vaccinare la metà degli over 80. E poi c’è il Lazio

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C’era una volta, e parliamo di un paio di giorni fa, il presidente della Lombardia Attilio Fontana che parla del grande successo di essere riuscito a vaccinare la metà degli over 80. Poi c’è il Lazio che stanotte darà il via alle prenotazioni per la fascia di età di età 66-67 anni

Mentre Fontana si vanta di aver vaccinato metà degli over 80 il Lazio inizia la fascia 66-67 anni

Scriveva Fontana su Facebook:

“Gli over 80 che hanno ricevuto la prima dose di vaccino sono oltre il 50% di quelli che lo hanno richiesto e tra ieri notte e questa mattina sono stati inviati 115.000 sms con i nuovi appuntamenti. Sono in corso le somministrazioni domiciliari per circa 50.000 over 80 non autosufficienti. Se le consegne dei vaccini saranno rispettate, entro l’11 aprile tutti gli over 80 avranno ricevuto la prima dose”

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foto ipp/clemente marmorino

Oggi invece a fare il punto  sulle vaccinazioni contro Covid-19 nel Lazio è l’assessore Lazio alla Sanità della Regione, Alessio D’Amato: “Nel Lazio sono oltre 900 mila le persone già prenotate da qui a maggio, di cui circa 400 mila nella fascia di età over 70. Qualche giorno fa abbiamo aperto le prenotazioni agli anni 68-69 e sono ad oggi 69.578 i prenotati con prima e seconda dose. Stanotte apriremo le prenotazioni per la fascia di età 66-67 anni. Sono preoccupato, come ho detto anche in conferenza Stato-Regioni, per l’assenza di numeri chiari sulle consegne dei vaccini, non basta declinare il totale trimestrale, ma serve avere un quadro chiaro delle prossime settimane”. Lo . “Ad oggi non sappiamo ancora con esattezza il numero dei vaccini Johnson&Johnson che arriveranno nei mesi di aprile e maggio e non abbiamo i numeri esatti delle consegne di maggio per nessuno dei quattro vaccini – rimarca – E’ complicato con queste modalità organizzare correttamente il sistema di prenotazioni che nel Lazio sta dimostrando di funzionare. Auspico che nelle prossime ore vengano dati ulteriori elementi di garanzia circa le forniture dei vaccini, il tema oggi non sono i luoghi di somministrazione, ma esclusivamente le dosi”. Una bella differenza vero? A mettere a confronto i risultati così diversi nelle due regioni, nonostante i roboanti annunci di Fontana, è anche il consigliere regionale Pietro Bussolati, del Partito Democratico:

Quello che Fontana omette è che in altre Regioni, come il Lazio, hanno quasi finito con gli over 70 e sono aperte le prenotazioni per le fasce 68-69 anni.
Quello che Fontana omette è che Regione Lombardia aveva promesso (in pompa magna) di fissare l’appuntamento a tutti gli over 80 entro giovedì 18 marzo, quasi 2 settimana fa, e che invece gli invii di SMS saranno completati (davvero?) solo dopo Pasqua, quindi a distanza di quasi 3 settimane da quella ennesima, vuota promessa.
Quello che Fontana omette poi è che molti SMS inviati sono “fantasma”, nel senso che non contengono luogo, data e orario dell’appuntamento.
Quello che Fontana omette è che non va poi tanto meglio a quelli che l’SMS lo ricevono correttamente, visto che da fragili vengono spediti da una parte all’altra della loro provincia, e spesse volte da una provincia all’altra (anche fino a 170km da casa).
Alcune volte si trovano persino a citofonare a portoni di cittadini privati, come successo a Lodi, per errori negli indirizzi.
Quello che Fontana omette è che continuano a mancare le liste delle persone da vaccinare, con molti hub già pronti che continuano a rimanere vuoti, con conseguente spreco delle dosi di vaccino.
Quello che Fontana omette è che in Regione nessuno sta capendo come intercettare i circa 120mila over 80 non prenotati.
Chi sono? Dove sono? Hanno bisogno di supporto tecnico?
Non ci è dato saperlo, visto che i Sindaci hanno chiesto a Regione le liste ma gli sono state negate per motivi di privacy.