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Federico Chiovelli: chi è il dirigente ATAC dell'«interessamento» di Linda Meleo

Ieri Marco Rettighieri ha fatto trapelare attraverso Stefano Esposito una lettera indirizzata all’assessora ai Trasporti Linda Meleo in cui critica pesantemente la sindaca di Roma Virginia Raggi e l’assessore al Bilancio Marcello Minenna per le promesse sulla metro e i fondi mai arrivati ad ATAC. Nell’ultima parte della lettera è però presente una critica diretta alla Meleo riguardo il suo “interessamento” nei confronti di un responsabile ATAC, visto dal DG come un’intromissione.

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La terza parte della lettera di Rettighieri alla Meleo con la storia di Federico Chiovelli

Federico Chiovelli: chi è il dirigente ATAC dell’«interessamento» di Linda Meleo

Si parla di un responsabile della Roma-Viterbo che sarebbe stato rimosso dal suo incarico. Rettighieri parla di una telefonata dell’assessora con richiesta di spiegazioni che sa tanto di “interessamento”, accusando la Meleo di ingerenza nelle questioni di ATAC.

Un ulteriore elemento di “disappunto” è anche la richiesta di poter agire su operazioni di personale Atac, come occorso ieri al telefono. Lo spostamento di alcune persone all’interno di un’Azienda di qualsivoglia natura, partecipata o meno, non può essere influenzato in alcun modo da ingerenze esterne. Questo per una serie di motivi, tra i quali spicca il fatto che non si ha una conoscenza della situazione o, ancora peggio, si ha una conoscenza parziale dei fatti accaduti. Tra le altre cose, visto che ho parlato direttamente con la persona interessata allo spostamento a cui ho dato motivazioni sufficienti, non vedo l’opportunità di esprimere riserve su questa azione, come da Lei sostenuto molto sui generis. Molti, tra cui alcune organizzazioni sindacali, vedono tutto questo come un commissariamento di Atac e mio.

Il sanzionato, scrive il Messaggero, a leggere il bollettino degli ordini di servizio è Federico Chiovelli, ingegnere dell’ATAC rimosso dal vertice della ferrovia Roma-Viterbo. «È un simpatizzante Cinquestelle», maligna qualche collega sul quotidiano. Curiosamente, nella replica postata in serata su Facebook, la Meleo parla di tutto tranne che dell’episodio di cui sarebbe stata protagonista:

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La risposta di Linda Meleo a Marco Rettighieri su Facebook

La fuga di Linda Meleo

È ovviamente inglorioso e vergognoso che l’esponente di una giunta che ha fatto della trasparenza un valore nicchi, o glissi, su un capo d’accusa così importante, visto che tra le righe Rettighieri accusa la Meleo di essersi interessata e aver contestato la decisione del DG senza argomenti e basandosi su una conoscenza parziale dei fatti.  La Meleo avrebbe dovuto replicare puntualmente sulla presunta ingiustizia subita da Federico Chiovelli, ma ha preferito glissare dando così da pensare che abbia ragione il DG. Chiovelli, in ogni caso, è davvero un iscritto al MoVimento 5 Stelle della zona. Ma il punto non è ovviamente questo: libero è lui di militare nel partito che vuole, libero è persino di lamentarsi con chi vuole per una sanzione che evidentemente ritiene ingiusta. Ciò che è incredibile è che per l’ennesima volta l’amministrazione, accusata da Rettighieri come da Fortini, faccia finta di niente invece di replicare puntualmente: non c’ero e se c’ero dormivo, in pieno stile Vignaroli e senza rendersi conto della gravità delle accuse. Onestà non dovrebbe far ridere con omertà.

Leggi sull’argomento: La lettera di Rettighieri all’assessora Meleo su ATAC