Cultura e scienze

Fassina e Cuperlo: il PD e quelli che vogliono uscire dall'euro

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Antonio Polito sul Corriere della Sera racconta oggi i neodissidenti dell’euro che sono usciti allo scoperto di recente nel Partito Democratico: Stefano Fassina (di cui abbiamo parlato qui: “Le conseguenze economiche di Stefano Fassina“) e Gianni Cuperlo, che insieme costituiscono il non meglio precisato Fronte del PD per uscire dall’euro. Polito dice che il sospetto di una deriva politica è lecito, viste anche le uscite cooperative di Fassina. Ma perché la svolta?

Il fatto è che il gruppo dei Fassina e dei Cuperlo ha letto fin dall’inizio male il segno politico della crisi economica mondiale, interpretandolo come una potente spinta a sinistra dell’elettorato. Su questa base ha indotto Bersani a fare una campagna elettorale perdente in stile cgil, mentre il suo popolo se ne andava da tutt’altre parti. Ora è sotto choc per aver scoperto che quello stesso popolo segue Renzi, pur bollato come una Thatcher col lifting da Susanna Camusso. Non resta che l’ultimo populismo, quello antieuropeista. Pericoloso ovunque, ma molto di più quando alligna all’interno del partito di maggioranza e di governo di un Paese a rischio come l’Italia. Non è certo così, facendo i proto-grillini o glipseudo-leghisti solo un po’ più colti, che la sinistra pd può sperare non dico di riprendersi, ma nemmeno di correggere la barra del timone che ha perso.

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