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Il tipo che dà una testata al farmacista perché erano finiti i tamponi

A Ripa, frazione di Perugia, un farmacista è stato aggredito con una testata da un cliente la sera della Viglia di Natale perché erano esauriti i test auto-diagnostici per il Covid

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Aggredito a testate perché la fornitura di test antigenici era terminata: è successo la sera della Viglia di Natale a un farmacista di Ripa, frazione di Perugia, colpito da un cliente che voleva acquistare alcune confezioni di tamponi auto-diagnostici ormai esauriti. L’aggressione è avvenuta mentre il professionista stava eseguendo alcuni tamponi rapidi in un locale separato a persone che avevano prenotato il test: di fronte al rifiuto di vendergli il prodotto desiderato, il cliente ha dato in escandescenze e ha colpito la vittima con una testata al volto. L’uomo è stato accompagnato al pronto soccorso, dove il personale medico gli ha curato la ferita riportata allo zigomo. I suoi colleghi hanno invece allertato i carabinieri.

Il farmacista aggredito perché erano finiti i tamponi

Ad esacerbare gli animi le sempre crescenti difficoltà a reperire tamponi mentre il Paese è investito dalla quarta ondata: sono 14.000 le farmacie della rete che offrono la somministrazione di test antigenici, processando mediamente 500mila tamponi al giorno. “Un contributo decisivo, numeri alla mano, al tracciamento dei contagi e un supporto indispensabile alla ripresa delle attività sociali ed economiche del Paese” per il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia.

“Un’altra intollerabile aggressione a un farmacista”, ha sottolineato in una nota la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani, che ha rivolto un appello alle autorità “perché intensifichino l’opera di sorveglianza e prevenzione di gesti violenti e sconsiderati ai danni dei farmacisti e delle farmacie impegnati, in condizioni sempre più difficili, nell’opera di screening e vaccinazione contro il Sars-CoV2”.

“Ancora alla vigilia di Natale – si legge ancora nel comunicato – il collega Ramon Rustici è stato aggredito fisicamente, durante l’esecuzione dei tamponi, da un individuo infuriato per la mancanza nella farmacia di autotest Covid, da tempo irreperibili in buona parte del territorio nazionale. Al collega Rustici va la solidarietà del comitato centrale della Federazione e di tutti i farmacisti italiani”.