Attualità

#Familypride: il presidio di Forza Nuova contro il Milano Pride

Il 27 giugno a Milano ci svolgerà la terza edizione del Milano Pride, tutti sono invitati, chi non vuole è libero di non andarci. Gli organizzatori hanno garantito che chi ci andrà non diventerà omosessuale e che gli arcobaleni colorati e le piume di struzzo non danneggeranno le vetrine. Insomma una manifestazione pacifica. E questo è inaccettabile per “le camicie bianche di Forza Nuova” che faranno un presidio contro il Pride. Il che significa che se ne staranno fermi sotto un gazebo a guardare male i “sodomiti” stando ben attenti a non fare diverse cose. Divertirsi, farsi sorprendere a invidiare il fisico di quei bei tipi virili e muscolosi vestiti di pelle o a eccitarsi guardando le drag queen e le trans.
 
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IL COMUNICATO DI FORZA NUOVA
Chissà quanto ci hanno messo i bravi ragazzi di FN a scrivere il comunicato stampa dove Forza Nuova descrive l’apocalisse omosessuale. Scene terribili quelle di una città devastata dalle bolle di sapone, dalle minigonne e dalla musica dove le massime autorità cittadine andranno a “dispensare diritti ad ogni perversione”. È proprio vero, come cantava qualcuno tanti anni fa, che il mondo è pieno di sessuofobi, di maschietti repressi e di tante altre categorie di questi generi. L’unica famiglia è quella naturale, tutto il resto è “omofollia”.

Con un po' di sarcasmo la pillola va giù (fonte: sadanduseless.com)
Con un po’ di sarcasmo la pillola va giù (fonte: sadanduseless.com)

Molto meglio far sfilare le proprie donne con un passeggino e le bandiere nere  (tra le altre cose FN sta per Famiglia Naturale) ma questo era già successo alla manifestazione di sabato a San Giovanni dove le coorti delle Madri Italiche di FN hanno marciato (senza padri al loro fianco) per difendere i bambini dai pericoli di cazzate inesistenti come l’ideologia gender. Chissà cosa penseranno i vertici di quel variopinto mondo di ferventi cattolici che continua a fare salti mortali per evitare di farsi definire omofobo dei loro compagni camerati di strada.

Il 27 giugno 2015, a Milano non sfilerà soltanto il solito orrendo caravanserraglio di sodomiti, lesbiche e corte dei miracoli associata,
il 27 giugno, Milano non vivrà inerme l’ennesima ferita a causa di questa sfilata immorale ed oscena,
il 27 giugno la nostra Città non subirà muta l’onta di vedere i suoi massimi rappresentanti istituzionali aprire l’infame colonna con fascia tricolore e sorrisi, pronti a dispensare diritti ad ogni perversione , dopo aver gettato la città nel più totale caos e disastro sociale per manifesta incapacità amministrativa e per favoreggiamento dell’immigrazione selvaggia,
il 27 giugno, Milano vivrà il proprio riscatto!
In pieno centro cittadino, in piazza San Carlo, dalle prime ore del pomeriggio, da tutta la regione, giungeranno a decine le camicie bianche di Forza Nuova!
I militanti forzanovisti daranno vita ad un Presidio per la difesa della FAMIGLIA NATURALE, l’unica e sola famiglia possibile, l’unica e sola famiglia a cui uno Stato serio e civile deve tributare rispetto, riconoscimento e tutela.
Forza Nuova , con il presidio di Orgoglio della Famiglia Naturale, vuole dare un segno forte ed inequivocabile a tutti i cittadini italiani intimoriti, alle famiglie sconfortate, ai cattolici sfiduciati … LA BATTAGLIA NON E’ PERSA! LA BATTAGLIA SI PUO’ ANCORA VINCERE!
Che nessun Italiano si lasci abbattere da sindaci ed assessori che in magna pompa si faranno capofila di una processione ignobile, coi bollini di patrocinio anche di Lega e Regione, sedicenti e finti difensori a proprio tornaconto elettorale, della famiglia naturale.
Che nessun padre e madre si faccia abbattere dalle dichiarazioni di politici e prime cariche dello stato a favore di quell’ orrore che sono i matrimoni omosessuali, sconfitta dell’umanità.
Che nessun Cattolico si faccia piegare e si senta vinto dal dilagare dell’oscenità e dall’ allegra connivenza della classe politica.
Che ogni Patriota sappia e senta in se’ con fermezza e serenità che tutto ciò non è ancora deciso, che il periodo della delega politica ai partiti è finito … che le battaglie si possono ancora vincere, facendosi carico direttamente ed in prima persona dell’ònere e dell’onòre della battaglia.
Le bandiere di Forza Nuova e le camicie bianche dei nostri militanti, Sabato 27 giugno, a Milano, saranno l’avanguardia del riscatto morale del nostro popolo.
COMBATTERE PER LA FAMIGLIA,
PER I NOSTRI FIGLI, PER IL FUTURO DELLA NOSTRA PATRIA,
E’ UN DOVERE!

Per fortuna che Forza Nuova – con le loro camicette bianche stirate dalla mammina – resta una minoranza.


NON SONO OMOFOBI, SONO SOLO CONTRO L’OMOSESSUALITÀ
E per quelli che credono che non ci siano rapporti tra Forza Nuova e le altre organizzazioni di terroristi cattolici basta guardare questo video dove una militante di Forza Nuova (non sappiamo se con camicia bianca o no) parla del rapporto tra FN e Provita Onlus, ovvero l’associazione promotrice della campagna online contro il DDL Fedeli. Il video merita soprattutto quando la patriota parla di omosessuali e omosessualità (i primi sono ok, la seconda no). Perché loro sono per dare a tutti gli stessi diritti, ma guai a parlare di unioni civili (e quali altri diritti sono disposti a discutere?). Il punto in cui la tizia evita di dire che quelli di FN sono fascisti preferendo dire che sono solo un “movimento di ispirazione cattolica” la dice lunga sul coraggio dei difensori della famiglia naturale.

Un modo divertente di giocare con le parole per nascondere la propria identità che ricorda il pensiero di altri camerati, quelli di Lo Sai:

Lo Sai e l'apologia della discriminazione fatta da dietro un dizionario
Lo Sai e l’apologia della discriminazione fatta da dietro un dizionario

 
IL CALL CENTER PER I GENITORI
A dicembre scorso Forza Nuova aveva aperto un call center per consentire ai soliti genitori preoccupati di denunziare gli episodi di propaganda omosessualista nelle scuole dei loro figli. Ad esempio quante volte il vostro bambino ha dovuto disegnare un arcobaleno? Questo è uno degli indicatori della propaganda omosessualista.

Foto copertina Giovanni Cunico via Facebook.com