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Familyday2016, il sito del Family Day hackerato

sito family day hackerato

Il sito del Family Day è stato hackerato. Un comunicato di Anonymous è stato pubblicato stanotte sull’homepage della risorsa web dell’organizzazione del Family Day con la scritta “Stop Omophobia – Love is Love”, con la rivendicazione Anonymous Italia. Il sito è attualmente irraggiungibile Edit: il sito è di nuovo raggiungibile e risulta ancora hackerato.Edit ore 9,30: il sito torna raggiungibile senza hacking.
 

sito family day hackerato
Il sito del family day hackerato (fonte)

Su Twitter la segnalazione del tango down:
familyday2016 hacker
Familyday2016, il sito del family day hackerato (fonte)

Il sito è attualmente irraggiungibile. La manifestazione in programma oggi al Circo Massimo intanto aspetta un milione di persone e sarà utilizzata da alcuni partiti (Ncd, Lega, Fdi e Fi) per accreditarsi con questa parte di mondo cattolico. Tra gli organizzatori si respira ottimismo sulla riuscita dell’evento: in arrivo oltre mille bus, e il target è un milione di persone, con migliaia di famiglie al completo. Ma non tutto il mondo cattolico ci sarà: si ripresenterà la divisione che risale agli anni Ottanta, tra i Movimenti da una parte, e Azione cattolica e le altre associazioni riconosciute dalla Cei, dall’altra. I primi sfileranno al Circo Massimo e tra essi ci saranno Le sentinelle in piedi, Alleanza Cattolica, Cl, Scienza e Vita, Neocatecumenali, Rinnovamento per lo Spirito, Movimento per la Vita, il Forum delle Famiglie. Azione cattolica e altre associazioni sposano invece la linea del sì al riconoscimento dei diritti alle coppie gay, pur senza equiparazione col matrimonio e senza adozioni. L’assenza della benedizione ufficiale della Cei e la prudenza dei vescovi, suscita in ogni caso malumore tra i promotori del Family Day. I blog e i siti d’area attaccano soprattutto monsignor Galatino e il quotidiano Avvenire, a loro giudizio troppo tiepidi: “non si verrà a Roma per una scampagnata o per una veglia di preghiera a Piazza San Pietro, ma per concretizzare la Nuova Resistenza e gridare, senza se e senza ma, che la legge Cirinnà non passerà”, scrive Giuseppe Rusconi su “Rossoporpora”, che teme “il Grande Inciucio” tra Cei e politica. Oggi i vescovi hanno ribadito la loro “preoccupazione” per “l’equiparazione in corso tra matrimonio e unioni civili, con l’introduzione di un’alternativa alla famiglia”.