Fatti

Fabiola Anitori: un'altra ex grillina che vota la fiducia a Renzi

Ve la ricordate Fabiola Anitori? Più di un anno fa lasciò il MoVimento 5 Stelle dicendo che era «diventato un partito personale». Oggi la senatrice ha annunciato in aula al Senato che voterà la fiducia al governo Renzi sul decreto sulla giustizia civile. Anitori aveva lasciato il gruppo pentastellato più di un anno fa il 27 giugno 2013, solo tre mesi dopo le elezioni politiche.
 
FABIOLA ANITORI E LA FIDUCIA A RENZI
Come mai Fabiola Anitori ha deciso di votare la fiducia a Renzi? Una possibile risposta la si può trovare leggendo il maxiemendamento del governo che riscrive di fatto il decreto sulla giustizia civile. In esso è spuntata una norma che prevede l’istituzione dell’ufficio del giudice di pace a Ostia e il ripristino di quello di Barra. E chi aveva richiesto tutto ciò, anche attraverso una nota ufficiale pubblicata sul suo blog? Già: proprio la Anitori. «Sono pronta a votare la fiducia al maxiemendamento sulla riforma della giustizia civile – aveva dichiarato la Anitori il 21 ottobre – se il testo contemplerà l’istituzione della sede autonoma del giudice di pace a Ostia». La stessa Anitori che il 29 agosto aveva annunciato pubblicamente il ritorno a Ostia dell’ufficio del giudice di pace dopo aver incontrato il ministro Orlando. «Quando numeri sono scarsi mercato si apre… Oggi voterà fiducia a Renzie la Anitori, ex M5S, una delle prime fuoriuscite. Tristezza», commenta su Twitter il senatore 5 stelle Marco Scibona l’annuncio dato dall’ex collega.
FABIOLA ANITORI FIDUCIA RENZI 1
CI SARÀ PURE UN GIUDICE DI PACE A OSTIA
La Anitori era finita nel 2013 fa in una polemica per l’assenteismo in parlamento, dopo un articolo del Fatto:

L’ultima votazione a cui ha partecipato la Senatrice Anitori risale al 30 aprile, quando si affrontava il tema della Fiducia al Governo Letta. Da quel giorno in poi è stata assente a ben 880 votazioni, presentando come prima firmataria un solo disegno di legge lo scorso 5 giugno.
Ultima traccia della Senatrice in Parlamento si ha proprio il 27 giugno, quando consegnava, con i suoi al tempo colleghi di gruppo, un’ interrogazione a risposta orale al Ministero dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza.
I suoi dati generali di attività in Parlamento lasciano abbastanza a desiderare: il 98,88% di assenze alle votazioni, con solo l’1,12% di presenze. Dopo il gruppo di testa “Berlusconi, Ghedini, Rossi e Verdini” è il quinto membro del Senato più assenteista della XVII Legislatura. Come se non bastasse, la Senatrice sta pure venendo meno alle sue attività in Commissione, essendo membro della XII Commissione Igiene e Sanità.

La Anitori segue ufficialmente Orellana, che aveva assicurato la maggioranza al governo in Senato sulla nota di aggiornamento al Documento Economico finanziario. In più, ha aderito al GAL, Gruppo Autonomie e Libertà dove già milita il senatore Lorenzo Battista, nel frattempo già passato a votare per il governo. Il soccorso grillino a Renzi in Senato si fa sempre più ampio.
 

Tutti i grillini che hanno cambiato verso in Senato

Lorenzo Battista: già in maggioranza con il Gruppo Autonomie e Libertà

lorenzo battista movimento 5 stelle
Lorenzo Battista è stato espulso in malo modo dal MoVimento 5 Stelle. Il senatore triestino, dopo aver annunciato il tentativo di fare un gruppo autonomo con i compagni espulsi, è transitato nel Gruppo delle Autonomie e oggi è in maggioranza

Maurizio Romani, Bartolomeo Pepe, Maria Mussini, Laura Bignami: espulsi e in gruppo insieme 


Laura Bignami, Maria Mussini, Paolo Romani e Bartolomeo Pepe hanno fondato all’interno del gruppo misto la componente Movimento X. Il Movimento X non intende prendere le distanze dai 5 Stelle: gli argomenti di principale interesse sono gli stessi (acqua, ambiente, trasporti, sviluppo ed energia); diversa sarà la struttura. Il problema del Movimento, secondo loro, è a livello nazionale, dove si è venuto a creare un partito strutturato in maniera verticistica e non aperto al dialogo. Si tratta, in sostanza, del tentativo di creare un Movimento 5 Stelle senza Grillo e Casaleggio? Sablich preferisce parlare di “associazionismo politico di interesse sociale”. Il progetto, qualora prendesse piede, potrebbe portare alla formazione di una lista civica in vista delle elezioni amministrative del 2016.

Bencini, Bocchino, Campanella, Casaletto, De Pin e Orellana: Italia Lavori in corso


Edit: Fabiola Anitori precisa che le sue assenze prolungate in Senato sono dovute a una questione di salute:

Subito dopo la mia elezione sono stata sottoposta ad un intervento chirurgico per grave patologia e successivamente sono stata operata di nuovo per la stessa causa.
Per tale patologia mi è stata riconosciuta una invalidità totale, ma nonostante ciò faccio il possibile per essere presente in aula.