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Il carabiniere in missione in Kosovo che aiuta una bambina affetta di diabete e la fa curare in Italia

neXt quotidiano|

Fabio Cervellieri

Il senso civico rappresentato non solo dalla divisa che si indossa, ma anche dall’integrità dell’uomo. Questa storia a lieto fine parte dal Kosovo e arriva fino in Italia, a Roma, dove una bambina di 4 anni – affetta da diabete mellito di tipo 1 – è stata curata dal personale dell’Ospedale Umberto I della capitale. La piccola era stata incontrata per le strade di Pristina dall’appuntato dei Carabinieri Fabio Cervellieri, impegnato in una missione in quel Paese. Ed è lì che il militare dell’Arma ha ascoltato la storia della bambina. Ed è da lì che ha avuto origine quel grande gesto di umanità che ha coinvolto anche l’intero Reggimento Carabinieri MSU.

Fabio Cervellieri, il carabiniere che fa curare una bambina con il diabete

L’appuntato Fabio Cervellieri, non appena è venuto a conoscenza della patologia della bambina di soli 4 anni, ha acquistato a proprie spese l’insulina e un misuratore per rilevare il tasso glicemico nel sangue della piccola. L’ha incontrata per le strade del Kosovo, dove è in missione. Poi, al suo ritorno in Italia, ha chiesto informazioni al personale medico dell’Ospedale Umberto I di Roma, chiedendo loro se ci fossero le possibilità di garantire alla piccola una terapia adeguata per contrastare quel diabete mellito di tipo 1.

Una volta ottenuta una risposta positiva, l’appuntato ha coinvolto i suoi colleghi del Reggimento MSU (unità specializzata multinazionale) che non si sono tirati indietro e hanno organizzato una raccolta fondi tra i militari. L’obiettivo era quello di arrivare alla cifra che avrebbe permesso alla piccola e a sua madre di partire da Pristina e arrivare a Roma per sottoporsi alle cure. La quota è stata raggiunta nel giro di poco tempo e lo scorso 16 novembre la donna e sua figlia sono atterrate all’aeroporto di Fiumicino.

Dopo alcune visite, la bambina è stata curate e sottoposta a un piccolo intervento chirurgico, dando il via libera alla terapia per contrastare quel diabete che l’ha colpita in tenera età. E ora sta bene e, di fatto, è stata “adottata” non solo dall’appuntato Fabio Cervellieri, ma da tutti i carabinieri che hanno contribuito in questo viaggio – andata e ritorno – tra il Kosovo e l’Italia. Il lieto fine di una storia iniziata grazie al grande cuore del militare italiano.

(foto: da pagina Facebook dei Carabinieri)