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L’evacuazione di 60mila persone per il maltempo durante un megaconcerto a Central Park | VIDEO

Circa 60mila persone – tutte vaccinate – sono state evacuate da Central Park mentre assistevano a un maxi concerto. I fulmini si avvicinavano alla città mentre si attende l’arrivo dell’Uragano Henri

evacuazione concerto central park

Doveva essere “una celebrazione del ritorno di New York City” dopo 17 mesi segnati dalla pandemia di Covid-19. Almeno così era riportato sul comunicato stampa del maxi spettacolo organizzato nella serata di ieri a Central Park. Ma alla fine si è rivelata una vera e propria odissea per i 60mila spettatori – tutti vaccinati – accorsi per l’evento. Un acquazzone tropicale, anticipo dell’uragano Henri che dovrebbe colpire a breve la Grande Mela, ha costretto alla repentina evacuazione del Grand Lawn di Central Park dove da tre ore era in corso il megaconcerto gratuito “I love NYC, Homecoming Concert” voluto dal sindaco Bill De Blasio. Decine di artisti tra i più famosi del panorama musicale mondiale avevano risposto “presente”, per celebrare il ritorno alla normalità. Tra questi anche il tenore Andrea Bocelli, primo ospite della serata, che aveva cantato – ironicamente, col senno di poi – ‘O sole mio. Poi Jennifer Hudson (che ha sorpreso tutti cantando Nessun Dorma), Carlos Santana, gli Earth Wind & Fire e artisti più giovani come Kane Brown, Polo G, Jon Batiste hanno fatto scatenare i presenti. Fino alle 19.30 circa, quando gli altoparlanti hanno interrotto l’esibizione di Barry Manilow con il messaggio: “Si prega di prestare la massima attenzione alle seguenti misure di sicurezza. A causa delle serie condizioni di maltempo, tutte le persone presenti devono spostarsi rapidamente ma con calma verso le uscite di sicurezza più vicine e raggiungere i loro veicoli o comunque aree protette”.


Un invito duro da digerire per i presenti, che attendevano ancora l’esibizione dei “pezzi grossi” come i The Killers, Elvis Costello, Bruce Springsteen, Patti Smith e Paul Simon.

Ma il permesso concesso dalla città era chiaro: lo spettacolo sarebbe stato bloccato se ci fossero stati fulmini entro un raggio di 15 chilometri. E quando questi si sono verificati, nelle aree di Rockaway e Battery, gli organizzatori sono stati costretti a mandare tutti a casa.


Migliaia si sono riversati fuori dal parco affollando le vie laterali e accalcandosi sotto l’arco d’ingresso del Museo di Scienze Naturali. Ma senza perdere il buon umore, anzi continuando a ballare e cantare perfino sui treni.

Bill de Blasio ha dichiarato di essere “deluso dal fatto che il concerto sia stato interrotto a causa del tempo”, ma ha espresso i suoi ringraziamenti alle persone presenti all’evento: “Anche se è deludente che il concerto di stasera sia dovuto finire presto, la sicurezza di tutti i presenti doveva venire prima”.