Cultura e scienze

L’esame di maturità in aula da soli

L’esame di maturità in aula da soli con la commissione collegata dall’esterno. Questa è una delle ipotesi allo studio da parte del ministero della Pubblica Istruzione

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L’esame di maturità in aula da soli con la commissione collegata dall’esterno. Questa è una delle ipotesi allo studio da parte del ministero della Pubblica Istruzione, scrive oggi il Messaggero. L’unica prova prevista per l’esame di Stato si farà sotto forma di colloquio, in modalità online: a viale Trastevere si lavora per verificare le condizioni per svolgere la prova direttamente in aula. In questi giorni il Miur sta mettendo a punto le indicazioni per la conclusione dell’anno scolastico: tra queste ci sono sia le direttive legate agli scrutini sia quelle per lo svolgimento degli esami.

Il tempo stringe, tra due mesi esatti si dovrà partire con la maturità: la data prevista per l’avvio degli esami di Stato è infatti il 17 giugno, giorno in cui si sarebbe dovuto svolgere lo scritto di italiano in tutta Italia.   Ormai sicuro che i ragazzi non potranno rientrare a scuola entro il 18 maggio e quindi l’esame di terza media non si farà mentre quello di maturità avrà una sola prova. Aboliti i due scritti di italiano e di indirizzo, i candidati si sottoporranno solo ad un colloquio orale, in formato maxi per valutare tutte le materie. Si partirà da una tesina o comunque da un elaborato del candidato per poi spaziare su diversi argomenti con la commissione.

La possibilità di svolgere il colloquio online da casa, ha sollevato non pochi dubbi soprattutto tra i docenti che sono alle prese, tutti i giorni, con le criticità della didattica a distanza. Dalla connessione che salta ai suggerimenti dei genitori o dei fratelli più grandi. Eventualità non trascurabili in sede di esame. La maturità, va ricordato, è un esame di Stato e deve essere garantita la correttezza sotto tutti i punti di vista: sarebbe decisamente un problema se, durante il colloquio, la connessione saltasse e lo studente sparisse dallo schermo.

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I numeri dell’esame di maturità (Il Sole 24 Ore, 6 aprile 2020)

E allora a proporre un colloquio online ma in classe è il sottosegretario all’istruzione Giuseppe De Cristofaro: «Si potrebbe pensare anche a esami orali a distanza svolti nella scuola frequentata dai maturandi ma con i docenti della commissione fuori». La commissione potrebbe infatti collegarsi da remoto direttamente da casa o semplicemente dall’aula vicino. L’aspetto importante sarebbe comunque quello di garantire la distanza di sicurezza e la sanificazione dei locali: il candidato sarebbe solo in una classe e i commissari d’esame resterebbero online.

«Sarebbe assolutamente realizzabile – commenta Paola Senesi, preside del Giulio Cesare di Roma– le aule permettono la presenza di 6 commissari e un presidente. Lo studente potrebbe essere ascoltato in sicurezza, senza il rischio che la connessione possa saltare improvvisamente. In questo modo verrebbe rispettato anche il momento della maturità: il ricordo di quell’esame tanto importante per i ragazzi».

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