Cultura e scienze

Ermanno Olmi vuole denunciare Beppe Grillo

grillini civati

Ermanno Olmi, regista e autore di capolavori come L’albero degli zoccoli, insignito di Leone d’Oro alla carriera nel 2008, scrive una lettera pubblicata in evidenza sulle pagine del Corriere della Sera per rispondere alla battuta di Beppe Grillo su Napolitano («Se lui dovrebbe costituirsi, tu dovresti farti ricoverare»), e promettendogli, in caso di ulteriori esternazioni contro il presidente della Repubblica, una denuncia per vilipendio.

Caro direttore,
alla fine della Seconda guerra mondiale, l’Italia era considerata dagli Alleati fra i Paesi nemici e pertanto priva di ogni libertà. Quando il 10 agosto del 1946 Alcide De Gasperi intervenne alla Conferenza di pace a Parigi, esordì dicendo: «Prendendola parola in questo Consesso, sento che tutto è contro di me, tranne la vostra personale cortesia». Questo bastò a salvare l’Italia dall’umiliazione di essere sotto tutela.
Sarebbe stata la stessa cosa se al posto di De Gasperi ci fosse stato Beppe Grillo? O Salvini o Civati o altri dei nostri attuali politici? È fin troppo facile rispondere: se il presidente Napolitano dovrebbe costituirsi, lei Grillo e tutti gli altri dovreste farvi ricoverare. E una volta per tutte: la smetta di fare del protagonismo becero insultando Napolitano altrimenti la denuncerò per vilipendio nei confronti del capo dello Stato che i cittadini italiani amano e rispettano sopra qualsiasi altro.

ermanno olmi

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