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Elezioni comunali, il PD perde male ai ballottaggi

Affluenza in grande calo, sconfitta del Partito Democratico a Venezia, Arezzo, Matera, Nuoro e Fermo e vittoria di liste civiche e centrodestra. Tre città vanno al Movimento 5 Stelle: i candidati grillini vincono in tre comuni superiori, ovvero Porto Torres, Quarto e Venaria Reale. Tendenza all’astensione sempre più ampia, con un’affluenza del 47,11%. Il voto più atteso era quello di Venezia, commissariata da un anno dopo l’arresto del sindaco di centrosinistra Giorgio Orsoni per la vicenda Mose. Il Comune ha cambiato campo: Luigi Brugnaro, sostenuto dal centrodestra, ha battuto il senatore ed ex magistrato Felice Casson col 53,21% dei voti. “Da ora si lavora per la città; io sono per dare una mano a Zaia come a Renzi”, ha dichiarato Brugnaro festeggiando la vittoria. Il successo del centrodestra in Veneto è stato completato dall’elezione a Rovigo del leghista Massimo Bergamin, che si è imposto con circa il 60% delle preferenze. Pd sconfitto anche a Nuoro, in modo clamoroso: il sindaco uscente Alessandro Bianchi si è fermato al 31,6%, cedendo allo sfidante Andrea Soddu (68,4%), appoggiato da quattro liste civiche con il Partito sardo d’azione.
 
ELEZIONI COMUNALI, IL PD PERDE VENEZIA
Brutte notizie per il partito del premier Matteo Renzi anche da Matera, dove l’uscente Salvatore Adduce è stato battuto da Raffaello De Ruggieri (54,5%), sostenuto da liste civiche del centrosinistra e del centrodestra. Ed anche il testa a testa ad Arezzo fra Matteo Bracciali del centrosinistra e Alessandro Ghinelli del centrodestra si è concluso con la vittoria di quest’ultimo (50,8%). Escono invece confermati i sindaci di centrosinistra a Trani, dove Amedeo Bottaro supra il 75%, ed a Macerata, dove Romano Carancini sfiora il 60%. Nelle Marche il Pd registra la sconfitta di Fermo, dove viene eletto l’ex assessore Paolo Calcinaro (69,9%), sostenuto da liste civiche. In Abruzzo a Chieti vince Umberto Di Primio del centrodestra. Le notizie migliori per il Pd arrivano dalla Lombardia, dove si impongono nettamente Mattia Palazzi (62,6%) a Mantova e Virginio Brivio (54,4%) a Lecco. Oggi urne ancora aperte in Sicilia: si vota dalle 7 alle 15. Occhi puntati su Enna, unico capoluogo siciliano al ballottaggio.
 
I BALLOTTAGGI
Le comunali 2015 vedono il centrosinistra prevalere di misura sul centrodestra in 8 comuni capoluogo contro 7. Nelle precedenti elezioni il centrosinistra vinse 9-7. Manca ancora il risultato del comune di Enna, in cui si voterà fino a domani alle 15. Complessivamente nella primavera 2015 il centrosinistra strappa al centrodestra i comuni di Aosta, Mantova, Trani e conferma i comuni di Trento, Bolzano, Lecco, Macerata. Anche il sindaco di Agrigento viene conquistato dal centrosinistra ma con il Nuovo Centro Destra in posizione prevalente rispetto al Pd. Il centrodestra strappa al centrosinistra i comuni di Venezia, Arezzo e Matera. Conferma i sindaci di Andria, Chieti, Rovigo, Vibo Valentia. Le liste civiche strappano al centrosinistra i comuni di Fermo e Nuoro, confermando i sindaci di Sanluri e Tempio Pausania. Il Movimento 5 Stelle conquista alcuni comuni ma non nei capoluoghi di provincia. Tra i sindaci pentastellati troviamo Venaria Reale, Porto Torres, Quarto. Contrariamente al solito, i ballottaggi premiano il centrodestra. Con un’affluenza molto bassa al 47,11%, il centrodestra vince al ballottaggio in 5 comuni capoluogo contro i 4 del centrosinistra. Nelle precedenti elezioni il centrosinistra vinse 7-4.
 
COME L’HA PRESA RENZI
“Questo voto conferma quello che cerco di spiegare da un po’ di tempo ai miei amici del Pd: il centrodestra non è affatto morto, anzi è un avversario temibile quando si unisce”, è il ragionamento di Matteo Renzi riportato oggi da Francesco Bei su Repubblica.