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Elezioni, l'Austria porta l'estrema destra al governo

Le proiezioni delle elezioni legislative austriache disegnano due possibili scenari per il prossimo governo: la più probabile è la riedizione come nel 1999 (con l’allora cancelliere popolare Wolfgang Schuessel) di una coalizione blu (OEVP, del vincitore odierno Sebastian Kurz) nera (dei nazionalisti xenofobi dell’Fpoe di Heinz-Christian Strache), che non è riuscito a ripetere l’exploit del fondatore del partito Joerg Haider, che 18 anni fa per soli 412 voti riuscì a diventare il secondo partito austriaco e superare i socialdemocratici).

Elezioni, l’Austria porta l’estrema destra al governo

Secondo la Tv pubblica Orf, su 183 seggi della Camera Kurz ne avrebbe 62 (15 in più del 2013) e la FPOE ne ha ottenuti 50 (10 in più). I due partiti avrebbero insieme 112 seggi, nettamente sufficienti a governare. Sulla carta, però, malgrado l’astio tra popolari e social democratici, potrebbe anche formarsi una nuova Grosse Koalition. L’SPOE di Karl Renner non è andato male: ha conquistato 53 deputati (1 in più rispetto all’ultimo voto) e con i 62 di Kurz riuscirebbe a riguidare insieme – come l’esecutivo uscente – il Paese, ipotesi scartata dai leader. Male i Verdi che con solo il 3,8% restano fuori dal Parlamento a causa della scissione e la nascita della lista ambientalista di Sebastian Pilz, che invece supera la soglia del 4% e ottiene 8 seggi. Bene i liberali di Neos con 10 seggi (1 in più).
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In base ai secondi exit poll diffusi dalla tv pubblica Orf il Partito Popolare (OeVP) di Sebastian Kurz è sempre in testa e guadagna punti percentuali sugli avversari, attestandosi al 31,6%. Seguono i Socialdemocratici del SPOe che superano, in questa seconda proiezione, il Partito della Libertà, la formazione di estrema destra di Heinz-Christian Strache che inizialmente era data come seconda forza in Parlamento. Il SPOe ottiene il 27,1% mentre il FPOe il 25,9%.

I verdi scomparsi, i socialdemocratici secondi

Kurz potrebbe diventare, se i risultati venissero confermati, il più giovane leader di un Paese europeo in seguito a elezioni legislative. Il Partito Popolare, definito da Kurz il suo personale “movimento”, è dato al 30,2%, l’estrema destra al 26,8%, mentre i Socialdemocratici seguono soltanto terzi con il 26,3%, secondo gli exit poll diffusi dalla tv pubblica austriaca. Nel 2000 l’arrivo del Partito della Libertà al governo, insieme al cancelliere conservatore Wolfgang Schüssel aveva provocato una levata di scudi dall’Europa e anche l’adozione di sanzioni Ue contro Vienna.
Heinz-Christian Strache
Un’alleanza tra Kurz e Strache potrebbe avvicinare l’Austria ai partner centro-europei del gruppo di Visegrad, come auspicato dal FPOe. Polonia, Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia, del resto, sposano anche la posizione dura sui migranti che il ministro degli Esteri Kurz ha portato avanti nel suo mandato. Sul futuro della possibile coalizione resta il dubbio degli altri partiti che supereranno lo sbarramento del 4%, come i Verdi e i Liberali, che potrebbero essere utilizzati come partner per una possibile alleanza di governo alternativa.