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Ecco come si scusa Elena Donazzan per Faccetta Nera: “Un caso montato dalla sinistra”

Da ieri non si parla di altro che dell’esibizione dell’assessora regionale Elena Donazzan che durante la trasmissione La Zanzara ha cantato Faccetta Nera. Zaia ha spiegato che deve scusarsi, lei rilancia parlando di caso montato per tutto il comunicato riservando alle scuse una frasetta striminzita

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Da ieri non si parla di altro che dell’esibizione dell’assessora regionale Elena Donazzan che durante la trasmissione La Zanzara ha cantato Faccetta Nera. Zaia ha spiegato che deve scusarsi, lei rilancia parlando di caso montato per tutto il comunicato riservando alle scuse una frasetta striminzita

Ecco come (non) si scusa Elena Donazzan per Faccetta Nera: “Un caso montato dalla sinistra”

La perfomance della Donazzan ormai l’hanno sentita tutti:


Le dimissioni dell’assessora sono state chieste a più riprese dall’opposizione, anche se lei ovviamente non ha battuto ciglio. Poi oggi è intervenuto il presidente della regione Veneto Zaia: per spiegare che Elena Donazzan, “si deve quantomeno scusare. Non ho visto il fatto, ho letto qualche agenzia. Mi pare di aver capito che ha partecipato alla ‘Zanzara’, in un contesto di una trasmissione informale che fa satira”, ricostruisce . “‘Faccetta Nera’ riprende un periodo buio della nostra storia, e’ inevitabile che molte persone abbiano la sensibilita’ urtata a vedere episodi come questi… Conoscete le mie idee, penso che le scuse siano doverose”. Ma “conosco la sensibilita’ di Donazzan, e penso lo fara’”. E infatti Donazzan lo ha fatto. Ma se si legge il suo comunicato le scuse occupano poche parole, l’attacco alla “sinistra” la quasi totalità della nota: “Ecco di cosa si occupa la sinistra italiana nel periodo piu’ tragico della nostra storia repubblicana: di fascismo. Ho scoperto dunque che trovano il tempo non solo per litigare tra loro per mantenere in vita un governo che sta falcidiando la nostra economia, ma anche per montare un caso nazionale sulla mia partecipazione a ‘La Zanzara’, trasmissione che tutti conosciamo come goliardica e a tratti irriverente. Se qualcuno si e’ sentito offeso, me ne scuso. A chi cerca di strumentalizzare per ribadire odio e livore, non ho nulla da dire”, afferma Donazzan, che contrattacca: “sto subendo minacce ed insulti: pazienza, non e’ la prima e non sara’ l’ultima volta. Non accetto pero’ lezioni sull’approccio che l’Italia tutta dovrebbe avere sui temi relativi al secondo conflitto mondiale: un periodo da consegnare definitivamente alla storia per ottenere una reale ed effettiva pacificazione nazionale, assicurando dignita’ di memoria a tutti coloro hanno sacrificato la propria vita durante la guerra civile tra il 1943 ed il 1945