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«E ringrazia che sono una signora»: la storia della vendetta contro il “traditore e bastardo” nella metro di Milano

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Lui la tradisce e lei tappezza il treno dei pendolari di volantini con la sua foto, così oggi Repubblica racconta lo strano caso della vendetta di una donna contro un presunto “marito fedifrago”. Qualcuno ha trovato dei volantini sui sedili  del treno Mortara-Milano e ha pubblicato la foto su Internet. Fino a qui poteva sembrare davvero un caso di una donna tradita molto vendicativa (anche se pur sempre “una signora” come ci tiene a ribadire nel messaggio).

«E ringrazia che sono una signora»

Ma lo stesso volantino poi è stato avvistato (da una persona sola, in tutta Milano) su uno dei tabelloni della fermata Duomo della metro di Milano. Ammesso che il cartellone esista davvero perché l’affissione sembra fatta con un programma di fotoritocco a questo punto il discorso cambia. L’ipotesi che potesse trattarsi di uno scherzo o di una ex in cerca di vendetta ha iniziato a sfumare. E ha iniziato a farsi strada l’idea che Romano Falchetti (questo il nome del presunto fedifrago) non esista affatto e che non sia un «traditore e un farabutto» che «ha ignorato le lacrime» della sua compagna.

marito fedifrago campagna virale - 3Nessuno quindi deve ringraziare «che sono una signora». Se non fore gli autori di questa – per ora misteriosa – campagna pubblicitaria. Perché nel frattempo qualcuno ha iniziato a spammare le foto di un’altra presunta vendetta. Anche qui una ex, anche qui la “storia” di un marito traditore e “bastardo”. Anche qui il messaggio al fedifrago è lo stesso: «ringrazia che sono una signora». Sarà mica il claim di una campagna pubblicitaria?

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Niente volantini questa volta, una macchina, una vecchia Nissan imbrattata per bene con la vernice spray con tanto di specchietto divelto e parabrezza preso a martellate (o meglio una martellata o sassata). Caso strano a spammare ovunque la storia, con tanto di annuncio “cercasi monolocale per marito fedifrago” pubblicato su una serie di gruppi milanesi di ricerca e offerta di appartamenti è sempre la stessa persona. Un professionista che stando alle informazioni su Facebook e sul suo sito professionale si occupa proprio di pubblicità.

 

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E visto che come fanno notare alcuni la macchina è un vero rottame, e pure piuttosto vecchiotta. E visto che una donna tradita difficilmente compra uno spazio affissioni in una stazione della metro il dubbio è che si tratti di una trovata pubblicitaria. Magari per un’agenzia immobiliare o una app di dating per donne tradite, per mariti fedifraghi che non hanno più un posto dove stare o che devono riparare l’auto. Oppure la pubblicità per un servizio per studenti universitari? Oppure – ci suggeriscono alcuni ispettori dell’InternetPolizia – potrebbe essere il lancio del tour di Romina Falconi (il cui nome suona molto simile a Romano Falchetti) e che qualche giorno fa scriveva su Facebook «Sorridi sempre e sii gentile. Come  una cazzo di signora».

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Qualsiasi cosa sia sembra davvero il tentativo di dare vita ad una campagna virale. Solo che così si rischia di farsi scoprire subito. Anche perché a pubblicare le foto dello “sputtanamento” sono sostanzialmente tre persone: quella che ha trovato i volantini sul treno, quella che ha visto il tabellone alla fermata della Metro (l’unica che ne ha pubblicato la foto, possibile?) e il tizio che da ore pubblica le foto della macchina rottamata.

 

EDIT Del 14/01/2020

Con un post su Facebook la cantante Romina Falconi ha “confessato” quello che era chiaro già da ieri:  «sono io che ho creato tutto ‘sto casino. La storia del traditore svergognato sul treno, il poster in metro e la macchina (rotta, da buttare) imbrattata con la scritta “Ringrazia che sono una Signora”». Ringrazia che sono una Signora, che era il leit motiv della campagna pubblicitaria, è anche il nuovo singolo della cantante.

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