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E ai tedeschi non piace l'accoglienza della Merkel

La maggioranza dei tedeschi non si sente minacciata dall’afflusso senza precedenti di profughi nel suo paese, secondo quanto dicono alcuni sondaggi d’opinione che però rivelano anche un forte malcontento riguardo il modo in cui Berlino sta gestendo la crisi. Un sondaggio dell’istituto Infratest Dimap per l’emittente pubblica ARD rivela che il 61% dei tedeschi non è preoccupato per il numero crescente di rifugiati che si trova nel paese; il 38% ha invece dichiarato di sentirsi spaventati. Quattro interpellati su cinque dicono che non pensano che la loro vita quotidiana cambierà a causa dell’immigrazione; solo il 2% dice che la sua vita è stata influenzata dall’arrivo dei profughi.
 
E AI TEDESCHI NON PIACE L’ACCOGLIENZA DELLA MERKEL
Un’altra indagine pubblicata dalla società Emnid per il canale privato N24 ha invece dimostrato che la maggioranza dei tedeschi non è soddisfatta della gestione della crisi dei rifugiati da parte di Angela Merkel. Due su tre dicono che il governo tedesco sta facendo male o in modo insoddisfacente il proprio lavoro, mentre il 36% pensa che il governo non stia facendo abbastanza per aiutare i rifugiati; il 27% invece pensa che stia facendo troppo. Il sondaggio di Infratest Dimap è stato condotto tra 7 settembre e il 9 settembre e aveva un campione di 1.021 persone. Il sondaggio è stato condotto da Emnid il 9 settembre e comprendeva più di mille persone. Più della metà dei tedeschi, sempre secondo il sondaggio di Emnid, ritiene che i migranti si possano integrare nella società, mentre il 31% è convinta del contrario; il 65% pensa che la Germania ringiovanirà grazie al loro apporto, ma i due terzi del campione ha dichiarato che ha paura per le ripercussioni sul welfare tedesco e per i crescenti conflitti tra tedeschi e stranieri.
 
LA MERKEL IN VISITA AL CENTRO PROFUGHI

Intanto ieri la cancelliera è andata in visita in un centro profughi. La Merkel, al suo arrivo, è stata accolta con calore e applausi ed alcuni migranti le si sono avvicinati per scattare un selfie, a cui la leader tedesca si è prestata sorridente. A questi uomini e donne in fuga dalla disperazione la cancelliera ha offerto parole rassicuranti, sottolineando che “l’integrazione” dei migranti “avverrà in parte attraverso i bambini che impareranno il tedesco molto rapidamente negli asili”. Sempre da Berlino sono arrivate altre immagini di una storia finita bene: quella di Laith Majid, il rifugiato iracheno la cui foto in lacrime al suo arrivo in Grecia il mese scorso, stringendo a sé la figlia, aveva fatto il giro del mondo. Majid è finalmente approdato in Germania per iniziare la sua tanto agognata nuova vita, e appare sorridente sotto la porta di Brandeburgo con la sua famiglia. “La gente conosce il significato dell’amore”, ha detto l’iracheno, spiegando di aver ricevuto una calda accoglienza in Germania. Majid e la sua famiglia erano fuggiti dalla città siriana di Deir Ezzor, nella morsa della guerra civile e dell’Isis, e si erano imbarcati su un gommone, pagando 6.500 dollari e compiendo un viaggio pericoloso nel Mediterraneo che li aveva condotti fino all’isola greca di Kos. Lì era stato immortalato dal fotografo del New York Times, Daniel Ettier, in lacrime per la fatica e la gioia di essere scampato alla morte, abbracciando i figli. E poi, la scelta della Germania, per ricominciare una nuova vita, perché “Angela Merkel è molto buona”, ha detto lui stesso. E le nuove foto, alla Porta di Brandeburgo, testimoniano che il suo sogno adesso si è realizzato.