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Draghi a Bergamo per la prima giornata nazionale per le vittime del coronavirus

Il premier, dopo aver ricordato le vittime del covid: “La sospensione di Astrazeneca è temporanea e precauzionale. Qualunque sarà la sua decisione dell’Ema, la campagna vaccinale procederà con la stessa velocità”.

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Si celebra oggi la prima giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da coronavirus. La legge è stata approvata ieri dal Parlamento e promulgata questa mattina dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La “Giornata nazionale in memoria di tutte le vittime dell’epidemia da coronavirus” sarà celebrata il 18 marzo di ogni anno: data che diventa quindi il momento per commemorare gli italiani che hanno perso la vita per il covid-19.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi è oggi a Bergamo, città simbolo nella prima ondata dello scorso anno. Nella memoria del paese, rimane indelebile l’immagine dei camion militari che portavano fuori dalla città i feretri di cittadini deceduti, nei forni crematori di altre città, perché lì – a Bergamo – non c’era più posto. Un momento di raccoglimento di commozione e ricordo di una fase drammatica del nostro Paese: nel momento in cui è stata scattata questa foto “storica”, le vittime del covid erano 2.978. Oggi invece, a un anno di distanza sono 100mila in più.

Prima giornata nazionale per le vittime del coronavirus, come si svolgerà

Mario Draghi è arrivato al Cimitero monumentale di Bergamo e ha deposto una corona di fiori proprio lì. Ora al Parco Martin Lutero alla Trucca, dove alle 11.45 si svolgerà l’inaugurazione del Bosco della Memoria con la cerimonia per la messa a dimora dei primi 100 alberi. Il primo di questi, un tiglio, sarà piantato proprio dal premier.

Ma la giornata della memoria non sarà celebrata solo a Bergamo: le iniziative e le cerimonie andranno in scena in tutta Italia. Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, ha inviato una lettera a tutti i sindaci italiani perché partecipino con un minuto di silenzio da osservare alle 11, in concomitanza con l’arrivo a Bergamo del presidente del Consiglio, al cospetto della bandiera italiana a mezz’asta.

Giornata della memoria: il discorso di Mario Draghi

Il premier Mario Draghi ha voluto ricordare tutte le vittime del covid, ha fatto nomi e cognomi di medici ei infermieri che hanno perso la vita nel bergamasco. E poi lo ha ripetuto: l’unica via di uscita sono i vaccini. E se anche l’Ema darà delle restrizioni per il vaccino di AstraZeneca, la campagna procederà con la stessa velocità:

Lo stato c’è e ci sarà. Non possiamo abbracciarci, ma questo è il giorno in cui dobbiamo sentirci più uniti. Siamo qui per promettere ai nostri anziani che non accadrà più alle persone fragili che non vengano garantite e protette. (…) Siamo qui per celebrare la memoria, il ricordo. Perché la memora di ciò che è accaduto non si appanni. Ricordare ci aiuta. a fare buone scelte, per la tutela della salute pubblica. (…)

Il governo è impegnato a fare il maggior numero di vaccinazioni nel minor tempo possibile.La sospensione di Astrazeneca è temporanea e precauzionale. Qualunque sarà la sua decisione dell’Ema, la campagna vaccinale procederà con la stessa velocità. Ci saranno compensazioni. Abbiamo già preso decisioni incisive nei confronti delle aziende che non rispettano i patti.