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La storia della donna indiana che taglia i genitali dell'uomo che l'ha stuprata

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L’India è un grande paese che ha un grande problema con gli stupri, negli anni scorsi alcuni episodi di violenze sessuali hanno scatenato forti proteste di piazza delle donne stufe di essere considerate come oggetti che il primo che passa ha il diritto di prendere senza farsi troppi scrupoli. La storia che arriva da Bhopal racconta invece di uno stupro finito male. La vittima infatti avrebbe (il condizionale è d’obbligo) evirato il suo aggressore e poi si sarebbe presentata al posto di polizia con i genitali in mano “come prova” del tentativo di violenza.

Esasperata dalle continue molestie del cognato

La vittima – ovvero la donna – è una ragazza di trentadue anni madre di tre figli di nome Vimlesh Koul che qualche giorno fa si sarebbe presentata accompagnata dai tre bambini ad una stazione di polizia nel distretto di Sidhi nello stato del Madhya Pradesh con in mano il membro del suo aggressore, il ventiduenne Sanju Koul. L’uomo, che è anche il cognato della vittima, avrebbe tentato di violentarla più volte nel periodo durante il quale era ospite presso l’abitazione di Sanju Koul dal momento che il marito era lontano da casa per lavoro.L’unico modo per fermarlo quindi sarebbe stato quello di strappargli via il pene. La donna avrebbe quindi finto di acconsentire per poter avvicinare il molestatore ed averlo a portata di mano. Secondo un video diffuso dal Daily Mail dove viene intervistata una donna parente dell’aggressore Sanju Koul sarebbe stato convinto a comportarsi in quel modo da alcune “brutte compagnie” che frequentava di recente che lo avrebbero spinto a voler stuprare la cognata. Quando però la polizia ha tentato di raggiungere Saju per potergli fornire le cure mediche l’uomo aveva già commesso suicidio impiccandosi ad un albero.

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Il corpo dell’uomo dopo essere stato tirato giu dall’albero (fonte: Palpalindia.com)

Secondo la polizia si sarebbe ucciso per non dover sopportare la vergogna di dover affrontare i parenti dopo un episodio del genere. Nel frattempo però Vimlesh Koul è stata accusata di tentato omicidio in attesa che la polizia concluda gli accertamenti. La decisione ha naturalmente diviso l’opinione pubblica tra coloro che giustificano il gesto estremo della donna e quelli che invece condannano il modo con il quale ha fatto credere a Sanju di essere consenziente per poi punirlo. La donna nel frattempo ha fatto sapere di non avere alcun rimorso per quello che ha fatto.
 
Foto copertina via Palpalindia.com