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Don Nicola De Blasio, il sacerdote arrestato per pedopornografia

neXt quotidiano|

Don Nicola De Blasio

Un sistema nato in rete, partendo da quel dark web in cui circolano documenti e materiali illeciti fino ad arrivare a una delle più utilizzati applicazioni presenti sui nostri smartphone. Questo è il percorso che la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha seguito per porre fine a uno (dei tanti) canali di distribuzione di materiali pedopornografici. E si è arrivati, questa mattina, ai 26 indagati (compresi i tre arresti) con l’accusa di possesso e commercio di fotografie e video che immortalavano adulti mentre compivano atti sessuali con alcuni minorenni (anche in tenerissima età). In manette, oltre a un giovane (che sembra essere il creatore di questo sistema) anche un tecnico informatico di Torino e un sacerdote: don Nicola De Blasio.

Don Nicola De Blasio, il sacerdote arrestato per pedopornografia

Le indagini della Polizia Postale hanno portato all’individuazione di un canale su una nota applicazione-chat. Quel contatto era una vera e propria vetrina, in cui si annunciavano i “prodotti” messi in vendita. Per entrare – e così poter visualizzare o ricevere foto e video pedopornografici – era necessario effettuare una sorta di iscrizione a pagamento. Ed è questa la traccia seguita dagli agenti che in incognito, dopo aver “instaurato” un rapporto di fiducia con l’amministratore di quel canale, si sono trovati di fronte a immagini definite “agghiaccianti”.

Si parla, infatti, di video e foto con protagonisti-vittime ragazze e ragazze. E non solo. In alcuni casi, questi filmati mostravano anche atti di violenza sessuale nei confronti di neonati. A gestire quel canale era un ragazzo che all’epoca dell’inizio delle indagini era minorenne. Ed era lui, secondo le prime ricostruzioni, a navigare nel dark web per procacciare quelle scene di pedopornografia nuda e cruda, per poi metterle in vendita sulla piattaforma.

Il giovane, che vive in Puglia, è stato arrestato. Con lui anche un 37enne tecnico informativo che vive a Torino e don Nicola De Blasio (ai domiciliari). Quest’ultimo è anche direttore della Caritas diocesana di Benevento e questo suo improvviso e insospettabile coinvolgimento in un fatto di cronaca così brutale ha lasciato l’intera comunità sgomenta. “Esprimiamo vicinanza alle famiglie dei minori, soggetti di sfruttamento con video e foto – ha detto in una nota l’arcivescovo di Benevento, monsignor Felice Accrocca -. Agli organi competenti viene assicurata piena collaborazione, perché si giunga alla verità dei fatti”.