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L'Antica pizzeria da Michele offre un posto di lavoro agli ex dipendenti di Domino's Pizza

neXt quotidiano|

Domino's pizza opens first Germa

L’improvvisa decisione di chiudere tutti i propri locali nel nostro Paese e di mettere la pietra tombale sull’esperienza di Domino’s Pizza in Italia, ha sorpreso tante persone. Quella scelta di esportare la pizza nel modello statunitense (e non solo per il delivery) non ha solo provocato molta delusione tra gli appassionati del genere, ma ha creato anche un enorme impatto (in negativo) sull’occupazione: moltissimi dipendenti, infatti, si sono ritrovati senza lavoro. E ora c’è una realtà tutta italiana – che da anni ha esportato il suo marchio in tutto il mondo, pronta a offrire loro un’occupazione. L’Antica Pizzeria da Michele in the world.

Domino’s Pizza chiude, Antica pizzeria da Michele offre posto agli ex dipendenti

Quando, nell’ormai lontano 2015, Domino’s Pizza arrivò nel nostro Paese, la novità ha provocato un mix tra la curiosità e lo sconcerto. L’Italia, patria della Pizza napoletana (e anche romana) riconosciuta in tutto il mondo, sembrava non esser pronta ad affrontare quel modello americano fatto di condimenti che alle nostre latitudini possono essere definiti “sui generis”. Dall’ananas alle varie salse, compresi gli accostamenti tra salumi e altri tipi di frutta anche nella forma di chutney: insomma, una vera e propria rivoluzione. E i piani dell’azienda a stelle e strisce erano impressionanti: aprire, entro il 2030, oltre 800 locali sparsi lungo tutto lo Stivale.

Ma questa aspettativa si è scontrata con molti fattori. Allo stato attuale delle cose, infatti, Domino’s Pizza lascia l’Italia chiudendo i 29 store sparsi per le varie città (Milano, Torino, Bergamo, Bologna, Roma, Modena e in diverse località del Veneto). E questo ha portato al licenziamento e alla perdita del posto di lavoro per tutti i dipendenti che lavoravano all’interno delle strutture della pizza delivery. Ed è per questo che un’istituzione italiana come l’Antica pizzeria da Michele in the World, che da anni ha esportato la pizza italiana in tutto il mondo, ha deciso di offrire un’occupazione a tutti coloro i quali sono stati colpiti dalla decisione dell’azienda americana.

Nonostante l’Antica Pizzeria Da Michele in the world proponga un prodotto pizza completamente diverso, la catena Domino’s è sempre stata per noi un esempio a cui puntare, a livello imprenditoriale, per la nostra idea di espansione. È per questa ragione che abbiamo deciso di supportare le tante famiglie in difficoltà, dopo la chiusura delle sedi italiane, offrendo ai dipendenti rimasti disoccupati un lavoro, in una delle nostre sedi nel mondo, nei diversi campi possibili, dal servizio di sala al ruolo di pizzaiolo. Per i nuovi assunti, sarà necessario un periodo di formazione, per conoscere la nostra pizza e poterla portare nel mondo”.

Queste le parole con cui Alessandro Condurro, Amministratore della Michele in the world e segretario dell’Unione Pizzerie Storiche “Le Centenarie”, ha invitato tutti gli interessati a candidarsi per un posto di lavoro in uno dei 26 locali – sparsi per il mondo – della catena italiana.

(foto IPP/zumapress)