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Le discoteche riaprono ma non si può ballare

Come riapriranno le discoteche? Concesse cene e aperitivi ma è vietato ballare. Come andrà a finire?

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Come riapriranno le discoteche? Se fino a poche ore fa sembrava rimandata la data in cui le piste da ballo avrebbero riaperto i battenti la novità è che il commissario Figliuolo ha inviato una lettera al CTS e alla Conferenza delle Regioni per chiedere “possibile riapertura in sicurezza del settore dell’intrattenimento danzante, nella piena compatibilità con la tutela della salute di utenti e lavoratori”. Non si potrà però ballare

Le discoteche riaprono ma non si può ballare

E se non si può ballare cosa aprono a fare le discoteche? Secondo il piano di Figliuolo diventerebbero un hub per le vaccinazioni: un luogo in cui i giovani sono naturalmente attratti. La struttura del commissario straordinario all’emergenza covid ha inviato alle Regioni e al Cts ”per le valutazioni di competenza” il protocollo sperimentale di Silb Fipe per la ”riapertura in sicurezza del settore dell’intrattenimento danzante nella piena compatibilità con la tutela della salute di utenti e lavoratori”. Inoltre nella mail si rappresenta ”la disponibilità degli utenti del settore stesso a poter contribuire attivamente alla campagna vaccinale nazionale anti covid, con un’attenzione dedicata al settore giovanile”. Inoltre sarebbero concesse cene e aperitivi, come spiega Repubblica:

Persino le discoteche, grandi escluse dal decreto del governo, potranno riaprire ma non per ballare: sarà possibile servire aperitivi, cene, cocktail. Ma il Sindacato dei locali da ballo continua a pressare per il via libera. «Le prossime 24 ore saranno decisive perché potrebbe arrivare il parere del Cts», spiegano. I due eventi-test nelle discoteche “Praja” di Gallipoli e “Fabrique” di Milano, che pure devono ancora ricevere l’ok dei tecnici, sono slittati dal 5 al 12 giugno. Il commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo ha inoltrato ai tecnici e alle Regioni la richiesta di valutare il protocollo che prevede l’obbligo di mascherina. Ma non il distanziamento e la richiesta, intanto, di trasformarle in hub vaccinali per i giovani come già avviene al Globo di Borgo Vercelli o al Polaris di Carate Brianza

Invece sul tema del vaccino in vacanza per i turisti sembra che la soluzione sia ancora lontana