Fatti

Dimmi dove metti mi piace e ti dirò chi sei

L’idea è abbastanza semplice: i like che distribuiamo più o meno consapevolmente su Facebook, durante le lunghe e noiose ore di lavoro possono aiutarci a capire chi siamo. Anzi, possono aiutare altri a capire che tipo di persone siamo (in base ai nostri interessi) e addirittura se siamo single o in una relazione. E no, non vale andare a leggere le informazioni di profilo.
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LA APP CHE TI LEGGE NEL PENSIERO
La Apply Magic Sauce è stata sviluppata dal Psychometrics Centre dell’Università di Cambridge. Lo scopo della app non è quello di farvi conoscere meglio chi siete, ma di rendere gli utenti di Facebook più consapevoli di quante informazioni lasciano in giro sul popolare (e popolatissimo) social network. Apply Magi Sauce non fa altro che seguire le impronte che lasciamo quando passeggiamo per Facebook e tentare di restituirci il profilo che Facebook si fa di noi. Non è infatti una novità che la nostra attività e le nostre preferenze sul sito vengano accuratamente vagliate per consentire, ad esempio, agli inserzionisti di centrare il bersaglio con pubblicità sempre più mirate. Alla base della app c’è una ricerca dell’Università di Cambridge secondo la quale i computer sono in grado di indovinare la nostra personalità con maggiore precisione rispetto agli esseri umani. Risultati che sono confermati anche dall’Università di Stanford.

via https://www.flickr.com/photos/ksayer/5614813296
via https://www.flickr.com/photos/ksayer/5614813296

Non è una magia e ovviamente non c’è nessuno a spiarci o ad estorcerci i dati. Siamo noi che, interagendo con le pagine Facebook e i contenuti caricati sul social diamo volontariamente (anche se spesso senza accorgercene) queste informazioni. Una volta consentito l’accesso al nostro profilo la app confronterà i nostri mi piace con quelli di altri milioni di utenti contenuti nel suo database. Il profilo generato dall’insieme dei nostri like verrà messo a confronto con alcuni modelli “ideali” e in base alla vicinanza a tali modelli la app potrà dirci, o tentare di indovinare, la nostra età, le nostre preferenze sessuali, l’area politica cui facciamo riferimento e addirittura il nostro livello di intelligenza. Gli sviluppatori non hanno reso noto se aver messo “mi piace” sulle pagine fogna che spacciano cazzate possa pregiudicare il risultato. Naturalmente la precisione non sarà assoluta, se ad esempio abbiamo messo quelli che gli sviluppatori definiscono “immature likes” la nostra età potrebbe risultare falsata verso il basso (ed è un ottimo modo per mantenersi giovani). In realtà questo tipo di app non è una novità, sono diversi i “giochini” simili che tentano di indovinare la tua “età mentale” o la tua intelligenza semplicemente analizzando i like. È interessante però che ora siano i dipartimenti di ricerca universitaria ad occuparsi della creazione di strumenti con un livello di predittività elevato. In ogni caso niente paura, ancora per qualche tempo i computer non saranno in grado di dirci se siamo degli idioti, quindi il nostro segreto è al sicuro ancora per un po’.
Certo, se poi mi condividete i contenuti di catenaumana o tzé tzé ve lo posso dire anche io che genere di persone siete.
Foto copertina via Facebook.com