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Il Papa spiazza tutti: "Ho già firmato le mie dimissioni in caso di impedimento medico"

Asia Buconi|

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Proprio ieri ha compiuto 86 anni. E oggi Papa Francesco è tornato a parlare di dimissioni, un eventualità molto discussa almeno dal 2021, quando il Pontefice si è sottoposto a un’importante operazione al colon. In un’intervista al quotidiano spagnolo Abc, Bergoglio ha confermato di aver già firmato e consegnato la lettera di dimissioni all’allora segretario di Stato, il cardinale Tarcisio Bertone. Papa Francesco ha dichiarato che si tratta di “dimissioni preventive” solo in caso di “impedimento per motivi medici”. Nello specifico, Bergoglio ha affermato:

Questa è la prima volta che lo dico. Ecco perché lo dico. Ora qualcuno andrà a chiedere a Bertone: “Dammi il pezzo di carta!”. Probabilmente lo ha consegnato al cardinale Pietro Parolin, nuovo segretario di Stato.

Dimissioni Papa Francesco: i precedenti e l’elogio a Benedetto XVI

Il cardinale Tarcisio Bertone ha concluso il suo mandato da segretario di Stato nel 2013. Questo significa che Papa Francesco gli ha cosegnato il foglio delle dimissioni proprio a inizio Pontificato, a pochissima distanza di tempo dalla rinuncia di Benedetto XVI. Già nel 2014, Bergoglio elogiava la scelta del suo predecessore spiegando che egli “ha aperto una porta, la porta dei papi emeriti”.

Poi, sempre nel corso dell’intervista, Papa Francesco ha citato il precedente di Paolo VI, che nel 1965 inviò al segretario di Stato Cicognani e al decano del collegio cardinalizio Tisserant la lettera con cui ordinava di accettare le sue dimissioni “nel caso di infermità, che si presuma inguaribile, o di lunga durata, e che ci impedisca di esercitare sufficientemente le funzioni del nostro ministero apostolico”.

E ancora il caso di Pio XII, che durante la Seconda Guerra Mondiale inviò le dimissioni al cardinale portoghese Manuel Cerejeira Goncalves in modo che se Hitler avesse tentato di arrestarlo, non avrebbe potuto dire di aver arrestato un Pontefice. “Così i nazisti deporteranno il cardinale Pacelli, non il Papa”, specificò Pio XII.