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Chi ha presentato il ricorso sulla Diciotti contro Salvini e Conte

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La “Rete legale migranti in transito” di Roma (composta da A buon diritto onlus, Baobab Experience, Consiglio Italiano per i Rifugiati e Radicali Roma) in una conferenza stampa ha spiegato oggi che i 42 (e non 41 come si era scritto ieri) migranti della Diciotti hanno presentato non uno ma due ricorsi: uno al Tribunale di Roma l’altro alla Corte internazionale per i diritti umani.

Il ricorso dei 42 migranti della Diciotti

“Il ricorso non è finalizzato a ottenere un risarcimento danni, ma per accertare se c’è stato un comportamento non conforme rispetto ai diritti umani – ha spiegato l’avvocato Alessandro Ferrara cui è stato affidato l’incarico -. Il risarcimento potrà essere anche simbolico, di un euro, l’importante è che venga fatta chiarezza su quel comportamento”. Secondo quanto riferito sono 42 le persone che hanno presentato ricorso, tra cui anche donne e una coppia con un figlio minorenne. “Molti di loro non sono più in Italia – hanno spiegato – ma siamo in contatto e sono aggiornati sulla situazione”. Era presente alla conferenza stampa anche il deputato dei Radicali Riccardo Magi.

Andrea Costa, coordinatore di Baobab Experience, ha invece spiegato che a Roma a breve sarà emergenza: “Dopo l’ultimo sgombero a piazzale Spadolini in più di 50 stanno dormendo alla stazione Tiburtina per l’emergenza freddo il piano però finirà il 5 marzo. Dal 6 marzo quindi loro saranno di nuovo in strada. A questi si aggiungono i migranti che sono stati collocati, dopo lo sgombero di novembre del presidio di piazzale Maslax, in centri di accoglienza provvisoriamente. Sono 120 e molti dopo tre mesi non avranno più accoglienza. Inoltre continuano i transitanti tra cui i cosiddetti ‘dublinati’ e c’è anche chi ha perso il diritto all’accoglienza con il decreto Salvini. Senza soluzioni si rischia di avere centinaia di persone per strada a Roma in primavera”.

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