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Di cosa parlava il servizio delle Iene sugli scontrini di Renzi

Il servizio di Dino Giarrusso per le Iene sugli scontrini di Renzi a Firenze non è andato in onda per motivi ancora da chiarire. Il Fatto Quotidiano però oggi anticipa il contenuto del servizio di Giarrusso

È un’inchiesta sugli scontrini di Renzi, i pranzi e le cene a Firenze al ristorante di Lino, che in un’intervista alFatto Quot idiano ha raccontato: “Renzi non era mai da solo e portava la qualunque. Sa quante tavolate, feste, pranzi e cene di lavoro faceva qui dentro? Pagava sempre il Comune, veniva con la moglie e amici a spese di Palazzo Vecchio”. Ma c’è un episodio che l’oste rievoca e rimanda all’epoca di Renzi in Provincia, un pranzo di Matteo con la moglie Agnese, pochi giorni prima della nascita della terza figlia, avvenuta l’8 giugno 2006. Il premier sostiene di aver pagato i pasti privati con i propri soldi, ma nei tabulati reperiti da Le Iene–e pubblicati in pagina –c’è un pranzo “sospetto”da 80 euro del 6 giugno. Ma senza consultare gli scontrini, che per Ignazio Marino sono diventati fatali, è impossibile accertare se Renzi dichiara il vero o il falso.

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Gli scontrini di Renzi nel servizio delle Iene (Il Fatto, 26 novembre 2015)

IN ATTESA, dopo le rivelazioni di Lino, la Corte dei conti ha aperto un fascicolo. Il caso scontrini ha raggiunto una dimensione politica proprio perché lo stesso rigore a cui è stato sottoposto Marino non viene applicato a Renzi, che anzi sfugge. Le Iene hanno sentito anche un ex consigliere provinciale, Guido Sensi, querelato da Renzi per le sue battute sui conti saldati dall’ente e portato in tribunale. Finché Renzi, spiega Sensi, non ha ritirato la denuncia per evitare di testimoniare e “discutere di queste carte di credito e di come ha utilizzato il denaro pubblic o”. Da tre anni Tommaso Grassi, consigliere comunale, si batte invano con Nardella per ottenere le ricevute.
Questa è la sintesidel servizio de Le Ieneespunto dalla scaletta di lunedì. Il lavoro di Dino Giarrusso già era stato rinviato la settimana precedente per motivi legali. Gli avvocati di Mediaset sono sempre molto attenti nell ’evitare cause penali e civili, e hanno preteso una legittima riedizione del pezzo. Il giornalista avrà senz’altro perfezionato l’inchiesta e reperito un documento essenziale per inquadrare la vicenda. E dunque la diffusione dell’indagi ne giornalistica, a una platea molto giovane e numerosa di oltre 2 milioni di italiani, lunedì sembrava scontata. Poiqualcosa èaccaduto.

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