Attualità

Il deputato 5 Stelle nella raffineria di Milazzo

Alessio Villarosa, deputato del MoVimento 5 Stelle, ha documentato quanto accaduto a Milazzo nella Raffineria Mediterranea, dove un incendio si è sviluppato in un deposito di stoccaggio che conteneva un milione di litri di carburante. La prima foto è datata oggi all’una di pomeriggio:
milazzo raffineria mediterranea
E questo è lo status che l’accompagna:
alessio villarosa milazzo raffineria mediterranea
Mentre dai commenti si nota che c’è un po’ di allarmismo:
milazzo raffineria mediterranea
Il deputato registra anche un video nelle vicinanze:

E subito dopo pubblica un lungo post in cui riepiloga l’accaduto:

– Alle ore 00:45 si sviluppa un enorme incendio all’interno della Raffineria Mediterranea di Milazzo, per esattezza al serbatoio “513” che si trova vicino la recinzione esterna (aspetto da non sottovalutare) e che contiene un milione di litri di carburante .
– Alle ore 2:00 dal comune di Milazzo, dove opera il COC (Centro Operativo Comunale), parte la comunicazione indirizzata alla popolazione mediante la quale si consiglia di rimanere chiusi in casa e tenere le finestre serrate.
– Nel frattempo l’aria diventa irrespirabile in tutta la zona, il traffico intasato ma non sembrano esserci per fortuna feriti.
– alle ore 9:55 l’incendio sembra definitivamente spento (in questi casi bisogna attendere l’esaurimento del combustibile)
– Riesco ad entrare all’interno della raffineria verso le 12:00 di oggi ed effettivamente il serbatoio è nell’ultima fase di raffreddamento, come potete vedere dalla foto.
Insieme a me il Prefetto, il Viceprefetto il Comandante dei Carabinieri e il Sindaco di Milazzo.
– Le misure scattate dopo l’incendio sembrano essere state funzionali, in casi come questo il rischio è che avvengano esplosioni a catena dovute alla vicinanza dei serbatoi ma il tempestivo arrivo dei vigili del fuoco e di tutti gli addetti ha permesso la “limitazione” del danno.
Ciò che mi preoccupa è:
– il forte odore che si sentiva già dalla prima serata di ieri anche a distanze elevate,
– e le dinamiche di questo ormai famoso tetto galleggiante che avrebbe provocato lo scoppio
COSA DOBBIAMO FARE IMMEDIATAMENTE:
– Verificare la documentazione attestante il buon funzionamento degli impianti.
– Verificare la manutenzione degli stessi, che la gazzetta indica come imminente.
– Chiedere immediatamente all’ARPA (Agenzia regionale protezione dell’ambiente) E ISPRA (L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale,) risposte celeri su TEST SULL’ARIA E SUI TERRENI DEL CIRCONDARIO, eseguiti mediante cabine di monitoraggio della qualità dell’aria, analisi dello strato della bassa atmosfera etc etc , analizzando anche velocità e direzione del vento…insomma nei giusti modi
– Chiedere un tavolo tecnico con il Ministro dell’Ambiente o dell’Interno e possibilmente un sopralluogo con gli stessi. (proveremo ad incontrarci entro lunedi mattina )
Vi terrò aggiornati

E anche alcune foto sull’accaduto: