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Voronenkov: l'ex deputato della Duma ucciso a Kiev

denis voronenkov

Alcuni sconosciuti hanno aperto il fuoco nel centro di Kiev e hanno ucciso una persona. Secondo il capo della polizia della capitale ucraina sarebbe  l’ex deputato della Duma russa Denis Voronenkov, ex parlamentare dei Comunisti fuggito in Ucraina in seguito a un procedimento penale aperto nei suoi confronti in Russia. Voronenkov una volta stabilitosi a Kiev aveva criticato aspramente le autorità russe e testimoniato al processo contro l’ex presidente Yanukovich. Lo riporta Interfax.

Denis Voronenkov: l’ex deputato della Duma ucciso a Kiev

Voronenkov era fuggito in Ucraina in seguito al coinvolgimento in un processo per appropriazione indebita e a dicembre era diventato cittadino ucraino. Era notoriamente contrario all’annessione della Crimea e aveva denunciato che il suo voto favorevole alla Duma era stato dato in realtà da altri deputati. Voronenkov, inoltre, aveva paragonato la Russia di Vladimir Putin alla Germania nazista.


“C’è stato uno scambio di colpi davanti all’hotel Palace”, ha detto il capo della polizia di Kiev Andrey Krishchenko. “Una persona è rimasta uccisa e altre due ferite”, ha detto Krishchenko confermando l’identità di Voronenkov. La polizia sospetta che l’assassinio sia stato commissionato. La guardia del corpo dell’ex deputato russo ha però risposto al fuoco e ha colpito il killer, che ora si trova in ospedale; anche la guardia è rimasta ferita nella sparatoria.


L’uomo aveva lasciato a febbraio la Russia con la moglie, anche lei ex deputato ma del partito di governo Russia Unita. Voronenko ha fatto un “coming out” antiputiniano diversi mesi orsono, in diretta tv, sul primo canale. Il conduttore cercava di togliergli la parola, ma Voronenko è riuscito comunque ad attaccare a parole il capo di stato, l`annessione della Crimea e paragonare la Russia di Putin alla Germania nazista. Qualcosa di strano davvero da parte di un parlamentare russo, dato che l`annessione della Crimea il 18 marzo 2014 venne sostenuta dall`intera Duma con un solo voto contrario: non il suo ma quello di Ilya Ponomarev, poi fuggito in America.