Attualità

Quelli della valvola antisismica di Pier Luigi Ighina

valvola antisismica ighina

Nell’anno che segna l’addio di Milena Gabanelli alla conduzione di Report cosa c’è di meglio in questi giorni che ricordare la storia del programma “che ha fatto la storia del giornalismo investigativo” con quella puntata del 1998 dove Bernardo Iovene ci spiegava una scoperta straordinaria fatta da ricercatore novantenne, Pier Luigi Ighina, che sosteneva di essere stato da giovane assistente di Guglielmo Marconi (ma a quanto pare non ci sono riscontri di quest’affermazione). Il signor Ighina, che viveva ad Imola ed è morto nel 2004, studiando l’atomo magnetico aveva inventato una serie di dispositivi in grado di modificare il tempo atmosferico o prevenire i terremoti.

Pier Luigi Ighina – Intervista di Report from Magnetic Atom on Vimeo.

Pier Luigi Ighina e le valvole antisismiche a Report

In questo periodo in cui in Centro Italia la terra continua a tremare con violenza la “valvola dei terremoti” o “valvola di Ighina” è tornata d’attualità. I fan di Ighina e delle sue teorie sul questo strano marchingegno, che sembra più una giostra per bambini che uno strumento scientifico in grado di bloccare “sul nascere” le scosse telluriche. Ecco come Ighina spiegava a Report il funzionamento della valvola (una cono con una spirale di metallo e la base poggiata a terra):

Ecco, questa è la valvola dei terremoti. Antisismica. Che cos’è il terremoto? Il terremoto è nato con gas compresso. Se noi andiamo in bicicletta, affinché non scoppi la gomma, dobbiamo metterci la valvola. No? E così anche questo fa lo stesso. Tale e quale, ma non lo vogliono capire. E allora io sono della lega di chi se ne frega. Peggio per loro, no

Altrove Ighina spiegava così la genesi dei terremoti:

Il Terremoto è la mancanza di una delle due energie ch’è quella solare [l’altra energia per Ighina è quella terrestre NdR]. Per eliminare quest’inconveniente basta unire le due energie e far si che siano uguali. Ecco perché è venuta fuori la valvola antisismica

Siamo dalle parti delle teorie dell’orgone di Wilhelm Reich e non stupisce che apparecchi simili a quelli di Ighina (i cosiddetti cannoni orgonoci) vengano usati da qualcuno per combattere le scie chimiche.

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Pier Luigi Ighina nel suo laboratorio, sullo sfondo le due energie fondamentali e lo scambio rotativo a spirale Terra-Sole (via YouTube)

Secondo Ighina la valvola era perfettamente funzionante e il suo utilizzo aveva impedito già lo scatenarsi di alcuni terremoti nella zona. Ma Gianni Comoretto ha spiegato qui che le valvole inventate da Ighina non hanno cambiato assolutamente nulla rispetto alla sismicità delle zone dove sono state installate. Non stupisce quindi che nessuno abbia mai seriamente preso in considerazione l’adozione del marchingegno come sistema di difesa antisismico o anche solo sperimentarne il funzionamento. Al servizio seguì un commento in studio di Giuliano Preparata che alla domanda della Gabanelli se Ighina fosse un ciarlatano rispondeva “Non hanno nessun aspetto della ciarlataneria. Sono persone che probabilmente hanno scoperto delle cose nuove, incomprensibili all’interno della visione generalmente accettata della fisica, e che dovrebbero essere guardate con grande interesse e grande simpatia perché potrebbero aprire degli scenari nuovi“.
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Dopo ogni scossa di terremoto è un fiorire di post su Ighina e la sua valvola

Il culto sotterraneo di Luigi Ighina

Nel corso degli anni – grazie anche a Report che lo ha fatto conoscere a tutta Italia – di valvole di Ighina ne sono state installate un po’ dappertutto, pare che a Roma ce ne siano addirittura quattro ed evidentemente visto che le scosse dei terremoti si sono fatte sentire parecchio nella Capitale le valvole non funzionano poi così bene (ma sicuramente c’è chi ci spiegherà che sono state posizionate male o in maniera non corretta). E dal 2014 ce ne sarebbe una in fase di “test” anche a Reggio Calabria.
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Il progetto di costruzione per la valvola viene tramandato da un gruppo di costruttori all’altro, ma a quanto pare sono davvero pochi quelli che si vogliono cimentare nella costruzione dell’opera che richiede anche un certo impegno perché il consiglio è quello di non rivolgersi ad un fabbro per il lavoro ma di tentare di eseguire la maggior parte del montaggio in autonomia utilizzando le risorse tecniche, pratiche ed economiche (il costo di realizzazione dell’opera si aggira attorno ai tremila euro) del gruppo.

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Alcune schematiche dei progetti della valvola antisismica (fonte: http://ritmomagnetico.weebly.com/)

Esiste anche una sorta di mistero riguardo alcuni progetti che sarebbero mancanti di una componente fondamentale: la cupola e per tanto non possono funzionare a dovere. Questo perché pare che Ighina abbia volutamente taciuto alcune delle caratteristiche progettuali delle sue “valvole”.

Dopo il terremoto del 26 agosto su YouTube è stato pubblicato un video che pretende di dimostrare l’efficacia di una di queste colorate “valvole” mostrando i rilevamenti termografici e dove l’autore sostiene che nella zona circostante alla valvola “non è caduta nemmeno una tegola”. Non è chiaro però quanto sia esteso il raggio d’azione delle “valvole”. Ighina faceva riferimento alla zona di Imola, quindi ad un’area piuttosto vasta, mentre questo video sembra suggerire che la valvola abbia un raggio d’azione minore: undici chilometri quadrati (naturalmente non ci sono prove delle affermazioni fatte).