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I disservizi di Dazn e la richiesta del Codacons di rimborsare gli abbonati

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La prima giornata di Serie A è coincisa con le prime lamentele dei telespettatori sintonizzati su Dazn: blocchi, ritardi e qualità video non eccellente hanno “macchiato” l’esordio del nuovo campionato, un problema verificatosi già negli scorsi anni ma che oggi ha un peso diverso visto che la piattaforma streaming ha ottenuto in esclusiva 7 partite su 10 di ogni giornata. In sintesi, il 70% della Serie A o lo si vede su Dazn, o non lo si vede. A fronte di un canone mensile di 30 euro, i tantissimi clienti che hanno registrato problemi si sono detti intenzionati a disdire l’abbonamento, e fioccano i paragoni con Sky che invece – complice un maggiore rodaggio con gli anni – non ha mai manifestato defezioni di questo tipo.

L’azienda ha spiegato che “il picco di accessi in quegli istanti ha causato un breve sovraccarico della rete di server globali, risolto in pochi minuti”, ma non è bastato a placare l’ira degli spettatori. Non era andata così per Amazon Prime Video, l’altro servizio di streaming che quest’anno trasmetterà la Champions League: lo scorso 11 agosto la Supercoppa Europea tra Chelsea e Villarreal era stata trasmessa senza intoppi sulla piattaforma video di Jeff Bezos.

I disservizi sono arrivati anche al Codacons, che ha chiesto il rimborso di parte del canone per chi non è riuscito a vedere fluentemente la prima giornata di campionato. “Nelle scorse settimane ci eravamo impegnati – scrive l’associazione in una nota – a vigilare sul miglioramento della qualità del servizio e sul rispetto dei provvedimenti dell’Agcom, affinché non si verificassero più disservizi capaci di arrecare un danno ai clienti Dazn i quali, a fronte del pagamento di un abbonamento, non avevano ricevuto un servizio adeguato negli anni passati”.

Adesso il Codacons si dice “costretto a dare seguito a quell’impegno, visto il reiterarsi della situazione”. “Perciò – si conclude il comunicato – chiediamo immediati rimborsi in favore di tutti gli abbonati per l’impossibilità di fruire del servizio acquistato. Chi, infatti, è in possesso di pacchetti Dazn e non è riuscito ad assistere in tv alla partita, o ha subito continue interruzioni del segnale, ha diritto, in base al codice civile, ad ottenere il rimborso di quanto pagato, proporzionalmente al disagio subito”.