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Osama Abdul Mohsen: il siriano sgambettato è davvero un terrorista?

Osama Abdul Mohsen è il rifugiato siriano diventato famoso per il video che lo ritrae mentre inciampa assieme al figlio a causa dello sgambetto fattogli dalla reporter ungherese Petra Laszlo. La triste storia di Mohsen, di suo figlio Zaid a terra che piange e della Laszlo hanno fatto il giro del mondo. Oggi sappiamo che Mohsen è riuscito ad arrivare in Spagna dove pare potrà continuare a fare il lavoro che svolgeva in patria, l’allenatore di calcio. Il presidente della scuola di allenatori spagnola CENAFE, Angel Galan, ha infatti preso a cuore la vicenda dell’uomo e ha promesso che farà il possibile per trovargli un posto come allenatore, magari nella zona di Getafe dove Osama e i suoi due figli si sono trasferiti. Oggi però il Giornale lancia l’allarme: Mohsen è un pericoloso terrorista affiliato ad Al Qaeda.
osama mohsen terrorista
 

Da dove viene la notizia?

La notizia è questa: nel periodo in cui allenava la squadra Al-Fotuwa Osama avrebbe avuto anche un ruolo all’interno del Fronte Al-Nusra, un’organizzazione affiliata con Al Qaeda che nella guerra civile in Siria ha combattuto contro il regime di Assad. A dare la notizia, rilanciata da RT e Rudaw, è il PYD che in una nota sul suo sito accusa Osama Abdul Mohsen di far parte del Fronte Al-Nusra fin dal 2011. Le fonti del Partito dell’Unione Democratica curdo sostengono che Osama Abdul è fuggito dalla Siria allorché le milizie curde hanno cinto d’assedio la città di Tel Abyad per paura di ritorsioni. Nel 2004, all’inizio della sua carriera di allenatore sulla panchina del Al-Fotuwa, Osama Mohsen sarebbe stato coinvolto, sempre secondo il PYD, nella repressione delle proteste curde nella città di Qamishlo. In quell’occasione le forze di sicurezza siriana avrebbero ucciso più di cinquanta curdi. Come unica prova di queste affermazioni il PYD ha pubblicato la presunta pagina Facebook dell’uomo dove tra le informazioni personali si può leggere della sua affiliazione ad Al-Nusra.

Lo screenshot della pagina Facebook di Osama Abdul Mohsen
Lo screenshot della pagina Facebook di Osama Abdul Mohsen

Prima combatteva con Assad poi contro il regime siriano

Insomma da quel poco che è dato di capire Osama Abdul Mohsen sarebbe stato prima uno tra i fedelissimi del Regime di Assad, arrivando al punto di farsi coinvolgere in violente repressioni da parte delle milizie di Assad (anche se non è chiaro se ha avuto un ruolo materiale o solo di provocatore, in quanto allenatore della squadra). In un secondo momento invece troviamo la stessa persona tra le fila di una delle formazioni che più ferocemente si sono opposte alle truppe regolari dell’esercito siriano. In mancanza di conferme da fonti indipendenti è ancora prematuro per dire che Osama Abdul Mohsen è un terrorista. E sicuramente Osama sarà chiamato a fornire una spiegazione, anche perché questa non è l’unica incognita sulla sua vita passata in alcuni pezzi apparsi in questi giorni si legge infatti che l’uomo è stato torturato dagli uomini di Assad, in altri invece che è stato sottoposto a sevizie dagli uomini del Califfato. Ma al di là di quello ci sono due cose che è importante far notare: la prima è che Petra Laszlo non era al corrente dei fatti quando ha sgambettato Osama e suo figlio (che sicuramente non è un terrorista). Il gesto della videoreporter ungherese rimane quindi da condannare. In secondo luogo l’utilizzo di una notizia non confermata, e diffusa solo su pochi media occidentali, non può servire come pretesto per chi argomenta dicendo che aprendo le frontiere ci riempiamo di terroristi.