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Davide Bifolco, il supertestimone che ha visto sparare al cuore

Spunta un supertestimone nel caso di Davide Bifolco, il ragazzo ucciso nella notte di venerdì scorso da un colpo di pistola esploso da un carabiniere dopo che lui e altri suoi due amici, secondo la ricostruzione dell’Arma, non si sarebbero fermati all’alt in viale Traiano a Napoli. Il Messaggero racconta:

Le immagini dimostrerebbero, secondo l’avvocato della famiglia Bifolco, Fabio Anselmo, la concitazione del momento e lo stato d’animo, tesissimo,dei militari. E si vede ancheun ragazzo fuggire: Equabile, sostengono i carabinieri. Ma potrebbe trattarsi anche di Vincenzo Ambrosio che sostiene di essere stato lui alla guida del motorino.La diffusione del video non è certo l’unico colpo messo a segno dal legale che sabato è arrivato a Napoli per incontrare i genitori di Davide e ascoltare i testimoni. Nello scantinano di via Orazio Coclite dove resta agli arresti domiciliari Tommaso, il fratello di Davide, Anselmo ha ascoltato quello che ha definito «il supertestimone», una persona incensurata,che non è in alcun modo legata alla famiglia e che ha un lavoro regolare.

Nel frattempo una cugina di Davide Bifolco ha pubblicato sul suo profilo Facebook alcune foto del corpo del ragazzo dopo lo sparo:

davide bifolco foto
Una delle foto di Davide Bifolco pubblicate dalla cugina Anna Chiara su Facebook

Secondo il legale rappresentante della famiglia di Davide Bifolco, le sue parole potrebbero essere decisive:

Quest’uomo avrebbe assistito alla sparatoria e ha raccontato tutto all’avvocato che ne ha registrato le dichiarazioni. Le parole del superteste saranno poi sottoposte al vaglio della magistratura:le rivelazioni confermerebbero la versione dei due ragazzi che sarebbero stati a bordo della moton ella notte fatale,ma aggiungerebbero anche particolari inediti.In sostanza il testimone racconterebbe di aver visto il carabiniere sparare puntando al cuore.

Il Mattino invece ieri pomeriggio ha pubblicato un video girato dalle telecamere di una sala giochi vicino a viale Traiano in cui si vedono gli astanti reagire al rumore dello sparo partito dall’arma del carabiniere che ha ucciso Davide Bifolco:


Nei giorni scorsi molti giornali si erano schierati sulla storia. Il titolo di Libero di ieri:
Davide Bifolco, il titolo di Libero di ieri
Davide Bifolco, il titolo di Libero di ieri

Elementi importanti per accertare la dinamica dei fatti avvenuti nella notte tra giovedì e venerdi scorso, nel popolare Rione Traiano, a Napoli, potrebbero arrivare dall’autopsia sul corpo del giovane Davide Bifolco, ucciso da un proiettile partito dalla pistola di un carabiniere. I primi esami sono previsti oggi. Ieri, la famiglia di Davide ha diffuso un video con immagini sui momenti concitati avvenuti quella notte. Ci sarebbe anche un supertestimone che avrebbe già fornito una versione di quanto avrebbe visto al legale della famiglia, Fabio Anselmo. La difesa, intanto, ha nominato propri consulenti il prof. Vittorio Fineschi, dalla Universita’ La Spienza di Roma e per gli esami balistici l’ing. Marco Zanaro. Nel frattempo prosegue il giallo sul terzo passeggero del motorino:

Ma a bordo c’è un’altra persona.Chi è? Per i carabinieri si trattadi un latitante, Arturo Equabile.Mafin dalla mattina successiva allamorte di Davide, un altro ragazzo,Vincenzo Ambrosio, si presentadavanti alle telecamere sostenendodi essere lui il terzo uomo,quellocheera sfuggito alla cattura.Ieri sia Ambrosio che Triunfo hannoresounatestimonianzaall’avvocatoAnselmi:ilraccontoèstato registratoe il file sarà consegnato aimagistrati.Anche in questo caso citroviamodifronteadueversionidivergenti.Il carabiniere raccontaunanotte di inseguimenti. Intornoalle 22,30 arriva una segnalazione:in via Tertulliano era stato avvistatoEquabile. La pattuglia si apposta,mail latitantesfuggealla cattura.La gazzella continua a setacciarelazonaealle2,30ritrova ilmotorino,unHondaSh300,chesfrecciacon tre persone a bordo. I carabinierili inseguono fino alla rotatoriadi via Cintiadoveil veicolosvolta.È a questo punto che gli uominia bordo dell’auto riconoscono, ocredono di riconoscere, Equabile,seduto al centro del sellino tra glialtri due. Scorgono un baluginio:pensano che l’uomo in fuga sia armatoe mettono il colpo in canna.Poi lo speronamento e lo sparo.Ma Vincenzo Ambrosio dice: «Abordo del motorino c’ero io, sonoio chesono fuggitoed ème che volevanocolpire».