Fatti

Adesso è ufficiale: le votazioni per il nuovo Presidente della Repubblica inizieranno il 24 gennaio

È arrivata la comunicazione, che a breve sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale, da parte di Roberto Fico: parlamento convocato per le ore 15

data elezione presidente della repubblica urna parlamento seduta comune

Fino a poche ore fa c’era solamente un’indicazione figlia di calcoli basati sul calendario istituzionale. Adesso, invece, c’è la conferma ufficiale sulla data per l’elezione del Presidente della Repubblica Italiana. Roberto Fico, in qualità di presidente della Camera, ha infatti convocato il Parlamento in seduta comune (compresi i 3 rappresentanti per ogni Regione, con eccezione della Valle d’Aosta che ne ha solamente uno) per le ore 15 di lunedì 24 gennaio. E da lì si inizierà con le votazioni.

Data elezione Presidente della Repubblica, si parte il 24 gennaio

Come riporta l’agenzia di stampa AdnKronos,

il presidente della Camera, Roberto Fico, sentito il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha convocato il Parlamento in seduta comune, con la partecipazione dei delegati regionali, lunedì 24 gennaio, alle ore 15, per l’elezione del Presidente della Repubblica. L’avviso di convocazione verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi.

Oggi, dunque, è arrivata l’ufficialità che conferma quanto già trapelato nel corso della scorsa settimana. Non è ancora chiaro se saranno concesse deleghe – con voto telematico – ai quei parlamentari che saranno in quarantena per quella giornata del 24 gennaio. Perché il numero di persone attese all’interno dell’Aula è altissimo: tra deputati (anche se è ancora vacante, e lo rimarrà, il seggio lasciato da Roberto Gualtieri), senatori e rappresentanti delle Regioni sono attese 1.008 persone. Le indicazioni finali, probabilmente, saranno inserite nella convocazione che oggi sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale o, al massimo, nel corso dei prossimi giorni. Di certo, per ora, si conosce quel numero ufficiale: quello della data elezione Presidente della Repubblica.

Il tutto mentre i partiti ancora non hanno trovato una convergenza. Neanche quelli che fanno parte della stessa coalizione a sostegno del governo guidato da Mario Draghi. Il nome dell’attuale numero uno di Palazzo Chigi è fortemente sostenuto, ma da giorni circolano indicazioni contrastanti. Per esempio, il MoVimento 5 Stelle – dopo aver gridato all’impeachment nel 2018 – ora chiede con forza un Mattarella-Bis. Ma il Presidente uscente non sembra aver alcuna intenzione di ripetere questa esperienza. Poi si parla di Silvio Berlusconi (che sarebbe sostenuto dal centrodestra). Ma nel paniere potrebbero esserci personalità a sorpresa.