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Daniza: i politici e i giornali che banchettano con la carne dell'orsa

Dopo la morte accidentale dell’orsa Daniza tra i giornali e la politica è partito un banchetto sulla sua carne: l’occasione di aprire la bocca per sfruttare l’indignazione per l’accaduto per accalappiare voti era evidentemente troppo ghiotta, sia per i politici che per i giornali. Insieme a tante persone comuni sinceramente addolorate per l’accaduto e ai tanti indignati e arrabbiati, nella foresta della politica italiana sono spuntati gli sciacalli.
 
I POLITICI CHE SFRUTTANO L’ORSA DANIZA
A battere con distacco e senza qualunque vergogna tutti gli altri non poteva che essere Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, che se ne esce con questo status che mette insieme orsi, immigrati, spacciatori e clandestini con un tocco di follìa:
matteo salvini
Ad aggiungere vergogna alla vergogna è che la Lega Nord proprio in Trentino qualche anno fa aveva banchettato con la carne di orso per segnalarne la pericolosità in polemica con le istituzioni trentine che non facevano abbastanza per combattere i pericoli dei plantigradi:
lega banchetto orso
Ma Salvini non è certo l’unico che vuole morire per Daniza oggi al solo scopo di raccattare qualche voto domani cercando di sfruttare la scarsa memoria della gente. Maurizio Gasparri ad esempio si è fatto persuaso sin dai primi minuti che la colpa della morte di Daniza sia dell’amministrazione provinciale trentina in toto (guarda caso, ma sono coincidenze, è avversa alla sua parte politica), e da ieri ne chiede le dimissioni un po’ come Alberto Sordi in Un americano a Roma minacciava «sennò vado ar Colosseo e me butto de sotto»:


Per fortuna c’è chi gli risponde con la necessaria ironia:
daniza orsa 7
 
L’ex ministro Michela Vittoria Brambilla non poteva non far sentire la sua voce: anche lei ha chiesto le dimissioni di Ugo Rossi, presidente della provincia di Trento. E Beppe Grillo si è chiesto chi è la bestia:
daniza orsa grillo
 
Ovviamente non sono gli unici. «Con la morte dell’orsa Daniza lo schifo e la vergogna sono stati raggiunti. Contro la mamma orsa si è costruito un accanimento da parte delle istituzioni che hanno portato alla sua morte e per questi motivi ritengo che la procura, sulla base del nostro esposto già presentato, debba aprire immediatamente un’inchiesta penale», afferma il coportavoce nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli. «Morta per mano delle istituzioni un’orsa che voleva difendere i propri cuccioli dal pericolo e ora anche i piccoli cuccioli sono in pericolo di vita senza la protezione della loro mamma. Chi doveva difendere l’orsa, ovvero il ministero dell’Ambiente – prosegue Bonelli – ha assunto una posizione indecente e fuori dall’ordinamento giuridico italiano. I boschi non sono degli zoo e un bosco senza animali sarebbe come una città senza umani e da questi atti purtroppo e drammaticamente si misura anche il grado di non civiltà della nostra società». La Lega Nord invece chiede le dimissioni del governatore trentino: «La morte di Daniza perché non avrebbe retto la dose di anestesia iniettata durante il tentativo di cattura dimostra tutta l’incapacità gestionale del progetto Life Ursus da parte della Provincia autonoma di Trento”. Lo afferma il segretario della Lega Nord Trentino, Maurizio Fugatti il quale chiede le dimissioni del presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi «per incapacità e incompetenza manifesta». Fugatti denuncia «la gestione imbarazzante e la mancanza di professionalità dimostrata sin dall’inizio nel gestire le proprie competenze da parte della giunta provinciale, con tutte le ripercussioni negative che avrà il Trentino sotto il profilo dell’immagine e dell’impatto turistico per i prossimi anni». «Noi siamo stati i primi a chiedere la cattura dell’orso dopo l’aggressione di Pinzolo – prosegue Fugatti – e oggi siamo dispiaciuti della morte di Daniza, ma allo stesso tempo crediamo che le responsabilità per come si sono svolti tragicamente i fatti, vadano addossate ad una giunta provinciale che non è oggi in grado nemmeno di catturare un orso munito di radiocollare senza ucciderlo».  A parlare è anche il sindaco di Cortina Andrea Franceschi, attualmente sospeso dall’incarico causa inchieste, ma pronto a sfruttare l’orsa per fini concorrenziali:
 
orsa daniza 8
 
I GIORNALI CHE SFRUTTANO L’ORSA DANIZA
E i giornali? Il Corriere della Sera nell’edizione cartacea si limita a segnalare le perplessità della Forestale sull’operazione: “«Già nel mese di agosto il Corpo forestale dello Stato aveva espresso forti dubbi e preoccupazione per la sorte dell’orsa e dei suoi cuccioli», chiariscono da Roma. Precisando che nessun loro appartenente «ha partecipato alle operazioni», ripetono che si erano detti contrari alla cattura e annunciano l’apertura di un’inchiesta sulle cause della morte”. Il quotidiano pubblica anche un’infografica che spiega come funziona la telenarcosi:
daniza orsa 1
Mentre nell’edizione on line campeggia da ieri sera una domanda che merita una risposta:
daniza orsa
Cosa doveva fare il ministro? Doveva intralciare le operazioni piazzandosi insieme ai veterinari nel bosco, appostandosi per ore in attesa dell’avvento dell’orsa per controllare che tutto andasse bene? Il quotidiano intervista anche uno dei partecipanti, nascondendone però l’identità per paura di ritorsioni (il che fa comprendere la gravità della situazione):

Siamo intervenuti rapidamente, c’era con noi il veterinario e quando ci siamo avvicinati non era ancora morta. Ma intervenire in quelle condizioni non è facile, senza attrezzature, senza tutto ciò che si può avere in una clinica. Giuro che abbiamo fatto tutto il possibile per salvarla, davvero tutto il possibile ». Se assistere alla morte di Daniza è stato «di una tristezza infinita», guardare i cuccioli venire verso la madre è stato anche peggio. La femmina si è avvicinata di più, è stato possibile catturarla per applicarle il chip auricolare che permetterà di tenerla sotto controllo: «L’abbiamo spostata in una zona di sicurezza e l’abbiamo tenuta d’occhio fino al risveglio» racconta Luca, che è rimasto in piedi tutta notte «fra scoramento e amarezza».

Il Giornale ha invece trovato sin dalla prima pagina un idiota con cui prendersela:
orsa daniza 9
L’interno del quotidiano è tutto un programma:


A vincere la palma dell’indignato speciale è però Vittorio Feltri:

Ma si può essere tanto imbranati? Sì, si può esserlo anche di più.Difatti i geni trentini hanno acchiappato un cucciolo, gli hanno messo addosso non so che, allo scopo direnderlo rintracciabile, e lo hanno liberato. Cosicché il povero piccolo, che viveva in simbiosi con la madre e il fratellino, oranonhapiùnél’unanél’altro, fuggito chissà dove. Uno scempio. Un monumento alla crudeltà. Una manifestazione inedita di insensibilità.

Ovviamente non è andata così, come raccontava l’articolo già citato del Corriere: «La femmina si è avvicinata di più, è stato possibile catturarla per applicarle il chip auricolare che permetterà di tenerla sotto controllo: «L’abbiamo spostata in una zona di sicurezza e l’abbiamo tenuta d’occhio fino al risveglio» racconta Luca, che è rimasto in piedi tutta notte». Ecco com’è andata. Il resto è demagogia. Piccola, squallida, lucida demagogia.

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(immagine copertina da Twitter)